Logo
L’Arcidiocesi per L’Aquila 2026, un percorso di bellezza e identità

Presentato il programma delle iniziative dell’Arcidiocesi per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Presentato il calendario di iniziative dell’Arcidiocesi dell’Aquila per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Mons. D’Angelo: “Un itinerario sulle tappe fondamentali del cammino cristiano sul territorio”.

L’Arcidiocesi dell’Aquila scende in campo con un ricco calendario di iniziative culturali e spirituali in vista di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, proponendo un percorso articolato che attraversa tutto l’anno e valorizza il patrimonio religioso, storico e artistico del territorio. La presentazione della sede “ritrovata” dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, in via San Marciano, alla presenza dell’Arcivescovo, mons. Antonio D’Angelo, l’assessore comunale Paola Giuliani in rappresentanza del Comune dell’Aquila, il preside dell’Istituto, don Daniele Pinton, il professor Gianluigi Simone e don Federico Palmerini, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria. L’incontro è stato moderato da don Claudio Tracanna, responsabile dell’Ufficio comunicazioni sociali.
Il programma, intitolato “L’Arcidiocesi per L’Aquila 2026”, si sviluppa attraverso incontri, conferenze e giornate di studio che mettono al centro il tema della bellezza, della memoria e della ricostruzione, in dialogo con la comunità e il tessuto culturale cittadino.
“Per noi è, – ha sottolineato mons. D’Angelo – è un onore e un impegno presentare quella ricchezza, quella bellezza che la città e il suo territorio custodiscono, con una forte presenza del cristianesimo in questo territorio. Basti pensare alla presenza delle catacombe a San Vittorino, con il cristianismo che poi ha seminato la storia di questo territorio, ha determinato anche alcuni percorsi storici di questa realtà. Certamente il percorso che faremo non sarà esaustivo rispetto alla presenza e all’incidenza culturale che il cristianesimo ha avuto nel corso del tempo. L’idea è di presentare un itinerario lungo il quale si può avere un’immagine, un quadro almeno di quelli che sono alcuni fuochi fondamentali del camino cristiano fatto in questo territorio.”

Ad aprire il calendario, il 18 aprile, sarà la giornata di studi “Varcare la soglia della Bellezza”, con la partecipazione del cardinale Gianfranco Ravasi, ospitata a Palazzo dell’Emiciclo. Un appuntamento che segna simbolicamente l’avvio del percorso, ponendo l’accento sul valore della bellezza come chiave di lettura del patrimonio spirituale e artistico.
Ampio spazio è dedicato al ciclo “Le pietre raccontano”, una serie di incontri che accompagneranno i cittadini lungo tutto l’anno, focalizzati sui restauri e sulla rinascita di importanti luoghi di culto dell’L’Aquila. Tra questi, la Basilica di Collemaggio, la chiesa di San Silvestro, Santa Margherita e San Pietro di Coppito, fino alla cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio. Gli incontri vedranno la partecipazione di esperti, storici dell’arte e tecnici impegnati nella ricostruzione post-sisma.
Il programma prevede anche momenti di riflessione più ampi, come la conferenza del 2 maggio sul ruolo della presenza religiosa in città e quella del 1° giugno dedicata alla spiritualità dell’Osservanza. Non mancano appuntamenti di carattere storico e pastorale, come il convegno del 22 agosto e la conferenza del 12 settembre su San Vittorino e i santi della Chiesa amiternina.
Particolarmente significativo l’incontro del 24 settembre, che offrirà una riflessione sul contributo dell’Arcidiocesi nel percorso verso il 2026 e sugli interventi di restauro in corso, evidenziando il legame tra recupero materiale e rinascita culturale.
A chiudere l’anno, nel mese di dicembre, due appuntamenti di grande rilievo: la conferenza su Celestino e Francesco nella Via del Perdono, presso la Basilica di Collemaggio, e l’ultimo incontro del ciclo “Le pietre raccontano”, dedicato alla cattedrale aquilana.

“La partecipazione dell’Arcidiocesi a L’Aquila Capitale italiana della cultura – ha poi sottolineato l’assessore Paola Giuliani – è particolarmente importante, perché siamo la città di Celestino, e rappresenta un contributo ulteriore che la Chiesa vuole dare a questa città, affinché faccia ulteriori passi avanti per la sua rinascita che deve essere anche rinascita dello spirito”.
“Abbiamo iniziato un percorso con l’arrivo di Papa Francesco all’Aquila – ha spiegato il direttore dell’ISSRAQ, don Daniele Pinton – e da 5 anni stiamo scandendo, a livello di studio e ricerca, quello che è il ruolo di Celestino V all’interno della nostra città. Abbiamo pensato quest’anno di dedicare questo convegno nazionale, che si terrà il 20 di agosto, al tema di Celestino V e la cultura del perdono. Si tratta di un “working progress” in cui stiamo valutando come analizzare la cultura del perdono che si colloca nel percorso storico della nostra città e come essa ne abbia segnato i vari momenti”.
“All’interno delle varie iniziative – ha aggiunto il prof. Gianluigi Simone – nove incontri sono stati strutturati dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose e concepiti non come una serie scollegata di eventi, ma come una sorta di percorso di conoscenza delle chiese cittadine. Quindi un percorso che è anche restituzione, riappropriazione da parte della città di alcuni luoghi che sono monumenti, sono luoghi della fede, sono luoghi fortemente identitari per tutti quanti noi”.
Sull’incontro “Varcare la soglia della Bellezza, l’intervento di Don Federico Palmerini: “l’evento del 18 aprile fa un po’ da porta a tutto quanto. Questo con una riflessione sulla bellezza ad ampio raggio, cercando di coglierla come un tema che attraverso l’interdisciplinarietà permette di aprire uno spazio di riflessione, di condivisione non solo nell’ambito del mondo credente, ma anche al di fuori”.

iniziative arcidiocesi per L'Aquila Capitale della Cultura

Perdonanza 2026 , sarà il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, ad aprire la Porta Santa.

“La Perdonanza è un elemento identitario per la nostra comunutà. Quest’anno ci sarà la presenza del Cardinale José Tolentino de Mendonça che aprirà la Porta Santa il prossimo 28 agosto. Una presenza scelta proprio per il legame tra il ruolo da lui rivestito nel Dicastero e il cammino che L’Aquila sta facendo nell’ambito del riconoscimento di Capitale italiana della Cultura“. Questo l’annuncio dell’Arcivescovo Antonio D’Angelo, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nell’Istituto Fides et Ratio all’Aquila.