L’Aquila ospiterà la 78′ edizione del Prix Italia
La RAI ha ufficialmente scelto L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, come sede della 78ª edizione del Prix Italia, uno dei più importanti concorsi internazionali dedicati alla produzione radiotelevisiva, multimediale e culturale. Un evento di rilievo mondiale che porterà nel capoluogo abruzzese professionisti e creativi da tutto il mondo, rafforzando il ruolo della città e dell’intera regione nel panorama culturale internazionale.
La RAI ha ufficialmente scelto L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, come sede della 78ª edizione del Prix Italia , uno dei più importanti concorsi internazionali dedicati alla produzione radiotelevisiva, multimediale e culturale. L’evento di rilievo mondiale, che si terrà a L’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre, porterà nel capoluogo abruzzese professionisti e creativi da tutto il mondo, rafforzando il ruolo della città e dell’intera regione nel panorama culturale internazionale.
Il Prix Italia è il più antico e prestigioso concorso internazionale dedicato alle migliori produzioni radiofoniche, televisive e multimediali realizzate da broadcaster pubblici e privati. Organizzato annualmente dalla Rai fin dal 1948 e insignito dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, rappresenta uno degli appuntamenti più autorevoli del settore a livello mondiale. Fondato a Capri nel 1948, il concorso ha visto la sua prima edizione svolgersi a Venezia nel 1949. Inizialmente dedicato esclusivamente alle produzioni radiofoniche, il Prix è stato esteso alle opere televisive nel 1957 e, dal 1998, include anche i progetti multimediali destinati alle piattaforme digitali. Nel corso dei decenni è stato ospitato in numerose città d’arte italiane, consolidando progressivamente il proprio ruolo e diventando una delle manifestazioni più rilevanti a livello internazionale nel campo della produzione audiovisiva e culturale.
Il festival si svolge ogni anno, tra settembre e ottobre, in una diversa città italiana, scelta in collaborazione con gli enti locali e territoriali. Nell’arco di una settimana, l’evento diventa un’importante occasione di incontro e confronto tra culture, linguaggi e media differenti. Accanto al concorso, il Prix Italia propone un ricco calendario di iniziative aperte gratuitamente al pubblico, tra cui eventi speciali, conferenze, laboratori, anteprime Rai, rassegne cinematografiche e programmi radiofonici e televisivi realizzati in diretta dalla città ospitante. Oggi la comunità internazionale del Prix Italia riunisce oltre 100 enti radiotelevisivi, pubblici e privati, provenienti da 57 Paesi dei cinque continenti, con una partecipazione in costante crescita anno dopo anno.
Il commento del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Accogliamo con grande orgoglio la decisione della RAI di scegliere L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, come sede della 78ª edizione del Prix Italia. È un riconoscimento di straordinario valore per la città e per l’intero Abruzzo, che premia il grande lavoro di rinascita, innovazione e apertura internazionale che il nostro territorio sta portando avanti. Il Prix Italia rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della produzione radiotelevisiva mondiale, capace di unire creatività, cultura e tecnologia. Avere qui, nel cuore del nostro centro storico, registi, autori, artisti e professionisti provenienti da decine di Paesi sarà un’opportunità unica di confronto e ispirazione. In questi mesi abbiamo lavorato insieme al Comune dell’Aquila, in maniera intensa e riservata, per poter ottenere questi prestigiosi appuntamenti di carattere culturale che offrono visibilità e opportunità, nella consapevolezza che la crescita del territorio e dell’intero Abruzzo passa anche attraverso questi momenti di sviluppo socio-economico. Ringrazio la RAI, la Segreteria generale del Prix Italia e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato. L’Aquila, con la sua energia e il suo spirito di rinascita, saprà accogliere al meglio questa manifestazione, mostrando al mondo l’immagine di un Abruzzo vitale, orgoglioso e culturalmente protagonista”.


