6 aprile, L’Aquila si stringe nel ricordo
6 aprile, la musica accende la notte della memoria. Le commemorazioni nei luoghi simbolo del ricordo
L’Aquila si ferma nella notte più lunga.
C’è un momento, ogni anno, in cui la città si stringe nel ricordo. È la notte tra il 5 e il 6 aprile.
A diciassette anni dal sisma del 2009, L’Aquila si raccoglie ancora una volta nella sua notte più lunga. Le commemorazioni sono in corso e non hanno bisogno di parole solenni: bastano i passi, i silenzi, i nomi.
Dalle 21 la comunità si è ritrovata alla Villa Comunale. Alle 21.30 il concerto de I Solisti Aquilani ha aperto la serata sotto il porticato dell’Emiciclo, con la musica a fare da filo tra memoria e presente. Poi il movimento lento verso il Parco della Memoria. Qui, alle 22.10, l’accensione del braciere e la lettura dei nomi delle vittime.
Alle 23.10, un minuto di riflessione. Poco, ma sufficiente a restituire il peso del tempo. A mezzanotte e dieci, i fiori lasciati accanto ai nomi.



La giornata di domani proseguirà con altri momenti di raccoglimento: alle 9.30 la deposizione dei fiori alla Casa dello Studente, poi alle 10 la messa nella Chiesa delle Anime Sante.
Alle 11.30, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, “La luce della memoria”: la Cappella Musicale Pontificia Sistina, la voce di Daniele Pecci e la direzione del maestro Leonardo De Amicis.
La memoria non cambia forma: torna ogni anno, negli stessi luoghi, con gli stessi gesti.Perché alcune notti non finiscono. E L’Aquila, ancora una volta, sceglie di attraversarle insieme.







