Vittime del sisma, inaugurata l’opera di Lea Contestabile
Inaugurata a Palazzo Margherita l’opera “6 aprile, 3:32” di Lea Contestabile, dedicata alle 309 vittime del terremoto del 2009
Un’opera permanente per custodire la memoria del sisma: a Palazzo Margherita inaugurata “6 aprile, 3:32” dell’artista Lea Contestabile
Un’ installazione composta di 309 formelle realizzate in gesso e garza gessata, illuminate con colore fluorescente e organizzate secondo una struttura simbolica.
È stata inaugurata questa mattina, nella sala conferenze di Palazzo Margherita, l’opera permanente “6 aprile, 3:32” dell’artista Lea Contestabile, dedicata alle 309 vittime del terremoto del 2009.
Realizzata all’indomani del terremoto, l’opera è stata esposta nel 2010 a Teramo nell’ambito della mostra “Arte per L’Aquila”, nel 2011 alla Biennale di Venezia e successivamente in altre iniziative sul territorio. Oggi trova una collocazione stabile grazie alla donazione dell’artista al Comune dell’Aquila, formalizzata con deliberazione di giunta, che ne ha riconosciuto il valore artistico e civile.
Le figure monocrome evocano un tessuto di relazioni e luoghi interrotti, restituendo l’immagine di un paese che non esiste più nella sua forma originaria ma continua a vivere nella memoria collettiva, tra case, affetti e quotidianità spezzate dal sisma.
“Ogni forma custodisce una presenza, una storia, un legame – ha sottolineato Lea Contestabile. – Donarla alla città significa restituirla alla comunità come spazio condiviso di memoria”.
“È un segno permanente della memoria collettiva della comunità – ha dichiarato Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila – e un contributo a custodire il ricordo delle vittime e a trasmetterlo alle future generazioni”.




