Logo
Maltempo in Abruzzo, riparte la circolazione ferroviaria sulla Pescara Foggia

Riprende gradualmente la circolazione ferroviaria sulla linea Pescara-Foggia dopo la sospensione a causa del maltempo, ma restano le criticità

Treni in ripresa ma l’emergenza maltempo continua a sortire effetti sul territorio: la circolazione Pescara-Foggia, intanto, torna gradualmente in attività

La circolazione ferroviaria prova a tornare alla normalità, ma il quadro generale resta critico. Prosegue infatti il monitoraggio della rete dopo l’ondata di maltempo che ha colpito il versante adriatico nelle ultime ore, mentre sul territorio si contano danni ingenti, evacuazioni e interi centri isolati.

Sulla linea Pescara-Foggia, sospesa nelle ore precedenti a causa delle avverse condizioni meteo, la circolazione riprenderà gradualmente dalle ore 14 tra Porto di Vasto e Fossacesia. La riattivazione è stata possibile grazie all’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, che hanno ripristinato la piena efficienza dell’infrastruttura. Il traffico ferroviario riparte comunque con rallentamenti precauzionali: possibili ritardi, cancellazioni e variazioni.

maltempo pescara foggia rfi treni (Foto di del primo aprile 2026)

Già riattivata anche la linea Foggia-Caserta, seppur con possibili rallentamenti. Nel corso del pomeriggio sono previsti sei treni Alta Velocità e sei Intercity lungo la direttrice adriatica. RFI continua a monitorare i punti sensibili della rete in raccordo con la Protezione Civile, senza evidenze, al momento, di un peggioramento del quadro complessivo.

Mentre i treni tornano a viaggiare con cautela, sul territorio l’emergenza non è del tutto rientrata. Come raccontato dal Capoluogo d’Abruzzo, il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha richiesto lo stato di emergenza nazionale per i danni provocati dal maltempo. “Aspetteremo la conta dei danni e poi invieremo tutta la documentazione a Regione e Governo centralesi tratta di danni per milioni di euro”.

La situazione è particolarmente grave tra costa e aree interne. Sono esondati i fiumi Sinello, Treste e Osento, mentre è crollato il ponte sulla statale 16 e si registrano smottamenti anche in prossimità dell’A14. Diversi centri risultano isolati e sono state avviate operazioni di evacuazione.

A Vasto resta alta l’attenzione per il Belvedere e l’area interessata dalla storica frana, dove sono previsti nuovi sopralluoghi tecnici. Le criticità maggiori si registrano però nell’entroterra: difficili i collegamenti verso Liscia, San Buono e Furci a causa del collasso della Fondovalle Treste, mentre Schiavi d’Abruzzo è isolata per una frana sulla strada provinciale 138. Sul fronte della sicurezza idraulica, la diga di Bomba ha raggiunto uno scarico di 296 metri cubi al secondo, mentre per la diga di Casoli è prevista la fase di preallerta.

Ancora numerose le criticità diffuse sul territorio. Ad Ari si è verificato il crollo di un’abitazione disabitata sulla SP9. A Torino di Sangro evacuate sedici famiglie tra le aree del Sangro e dell’Osento. A Chieti una palazzina con dieci famiglie è stata sgomberata. Situazione complessa anche a Colledimezzo, dove il paese è isolato e una contrada è senza gas, e ad Archi, con una frazione isolata per frana e senza energia elettrica. Isolata anche Fraine, mentre a Castiglione Messer Marino è in corso l’evacuazione di una struttura alberghiera con mezzi cingolati.

Disagi anche sulla viabilità: a Villa Alfonsina la SP131 è interrotta per la caduta di alberi, a Perano si registrano allagamenti diffusi, mentre ad Altino un ponte risulta ostruito lungo la statale 84. Sulla SS16, infine, il crollo di una campata di un viadotto rende impraticabile la direttrice da San Salvo verso sud.