Ginecologia San Salvatore, “Grazie a chi non mi ha mai lasciata sola: ora rinasco”
“Ora posso tornare a vivere”: una lettera di ringraziamenti al reparto di Ginecologia del San Salvatore
Ancora una storia di buona sanità dai reparti dell’Ospedale San Salvatore e, precisamente, da Ginecologia. A ringraziare tutto il personale, questa volta, è Elena: “Porterò con me questa cicatrice segno di rinascita. Ora potrò tornare ad avere una vita normale. Grazie a tutti coloro che si sono presi cura di me senza mai lasciarmi sola”.
“Scrivo queste brevi righe per ringraziare di cuore tutto il reparto di Ginecologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. In particolar modo il dottor Gabriele Iagnemma, che mi ha operata il 19 marzo 2026 con un intervento di isterectomia totale ed annessiectomia bilaterale. Il dottor Iagnemma è una vera eccellenza, sia per la professionalità – assolutamente indiscussa – sia per la sua umanità e il suo spirito di totale abnegazione.
La cicatrice che porterò per sempre sarà per me un segno di rinascita, di vittoria e di resilienza. La cosa più importante è che l’intervento sia andato bene e che potrò tornare ad avere una vita normale e serena, senza più dolori lancinanti”, inizia così il racconto della nostra lettrice, desiderosa di dire grazie a quanti si sono occupati di lei durante la degenza ospedaliera.
“Un infinito grazie va anche al mio caro ginecologo, il dottor Tiberi del consultorio Aied dell’Aquila, che con delicatezza ed empatia è riuscito a convincermi ad affrontare l’intervento.
Appena arrivata in reparto, sono stata accolta con sorrisi sinceri e grande attenzione. Gli esami sono stati numerosi e accurati, sempre accompagnati da gentilezza e parole rassicuranti.
In quei giorni di ricovero ho visto persone che amano davvero il loro lavoro, che affrontano ogni turno con passione e dedicano attenzione e umanità a chi ha bisogno. Voglio ringraziare di cuore tutto il personale infermieristico, gli Oss del reparto e tutto il personale della sala operatoria.
Un grazie anche a tutte quelle persone che non mi hanno mai lasciata sola, che mi hanno inondata di messaggi, chiamate e visite, sia in ospedale che a casa. Un pensiero affettuoso va, poi, ai miei amici, ai parenti e ai paesani di Picenze”.
“Non potrò mai dimenticare – conclude la lettrice – le mie compagne di stanza, soprattutto Angelica: ci siamo supportate a vicenda, abbiamo pianto, riso e scherzato. Un ricovero, per certi versi, tragicomico.
Grazie a tutti, dal profondo del mio cuore”, questo il messaggio di ringraziamento da parte di Elena Lopez.





