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Scuola San Pelino, il Comune: Demolizione senza aumenti di costi né ritardi

Illustrato ai cittadini l’iter di ricostruzione per la scuola elementare di San Pelino, a febbraio l’ok dalla Soprintendenza per la parziale demolizione

San Pelino, illustrato alla cittadinanza il progetto e l’iter  della nuova scuola elementare: tecnici, architetti e amministrazione chiariscono le criticità della comunità. Focus sulla demolizione in tempi rapidi e sul progetto. Come ampiamente raccontato dal Capoluogo , il via libera alla parziale demolizione era arrivato nel febbraio 2026 dal nuovo soprintendente, il dottor Massimo Sericola, dopo un lungo periodo di attesa. Il Comitato Pro Scuola San Pelino replica: “Non è stato un confronto, ma un monologo”. 

L’iter relativo alla scuola elementare di San Pelino è stato illustrato alla cittadinanza con un incontro promosso dall’amministrazione comunale. Un momento di confronto aperto e partecipato, all’insegna della trasparenza e della condivisione, voluto dal vicesindaco Domenico Di Berardino, e condiviso dai tanti amministratori presenti.
All’incontro hanno preso parte i tecnici incaricati. In particolare, sono intervenuti l’architetto Andrea Gratteri, professionista di rilievo nazionale scelto dall’amministrazione per seguire il progetto, l’architetto comunale Antonio Ferretti e l’ingegner Roberto Laurenzi, coinvolto anche in ulteriori iniziative riguardanti il territorio di San Pelino. Presente anche il parroco don Antonio Allegritti, a testimonianza della vicinanza della comunità ecclesiale a un percorso che riguarda da vicino famiglie e giovani.
Nel corso degli interventi, i tecnici hanno illustrato in modo chiaro e dettagliato lo stato dell’arte, le criticità emerse e le soluzioni individuate per garantire un avanzamento concreto dell’iter. Ampio spazio è stato dedicato alla spiegazione delle scelte, con l’obiettivo di rendere comprensibili a tutti i passaggi di un procedimento complesso, segnato anche da vincoli e situazioni progettuali risalenti a epoche precedenti.
Particolare attenzione è stata rivolta alla decisione di procedere in tempi rapidi alla demolizione. L’architetto Ferretti ha chiarito che l’intervento è eseguito dalla ditta già incaricata, la quale, pur in presenza di ostacoli legati a progettazioni pregresse, ha scelto di non avviare contenziosi e di collaborare con l’amministrazione. Una disponibilità che ha consentito di evitare ulteriori costi e ritardi.

nuova scuola San pelino

Dopo la fase illustrativa, si è aperto un dibattito partecipato della durata di circa un’ora, durante il quale i cittadini hanno potuto porre domande, chiedere chiarimenti e avanzare proposte. Un confronto costruttivo, che ha confermato l’attenzione e il coinvolgimento della comunità su un’opera attesa.
Tra le proposte emerse, quella di coprire la parte più antica e sottoposta a vincolo con pannelli, al fine di evitare che l’area possa trasformarsi in uno spazio esposto al degrado durante la fase di completamento dei lavori. Un suggerimento che l’amministrazione si è impegnata a valutare con attenzione, per garantire maggior decoro. L’incontro si è concluso in un clima di ascolto reciproco, confermando la volontà dell’amministrazione di proseguire lungo un percorso improntato alla massima trasparenza, mantenendo costante il dialogo con i cittadini e aggiornando la comunità su ogni sviluppo relativo alla realizzazione della nuova scuola.

La posizione del Comitato Pro Scuola San Pelino

“Martedì scorso si è svolta la riunione presso il teatro parrocchiale riguardo alla situazione della scuola di San Pelino. Confronto? No, solo visibilità. Purtroppo, la discussione non si è svolta come previsto. Anzitutto, il primo cittadino era assente, nonostante l’incontro fosse stato deciso dall’amministrazione comunale. È un fatto gravissimo, che evidenzia una grave mancanza di considerazione verso San Pelino e i suoi abitanti.
Passando alla discussione, dobbiamo notare che l’architetto Gratteri, relatore del progetto di fattibilità, ha parlato a lungo, esponendo il piano della scuola. Purtroppo, nessuno ha affrontato i modi e i tempi di realizzazione, e quando dalla sala sono state chieste delucidazioni, si è glissato: generando forte malumore”.

“A nostro avviso, il dibattito è stato deviato, consentendo solo alcune domande dall’assemblea. Infatti, chi ha chiesto ulteriori chiarimenti è stato addirittura deriso. Sono state omesse diverse negligenze, continuando a scaricare la colpa sulla Soprintendenza. L’intervento di Ernesto Fracassi ha messo in luce i veri problemi: la mancanza di autorizzazioni per il lotto 1 (la parte costruita negli anni ’20) da parte della Soprintendenza, in attesa di ulteriore documentazione dal Comune; la mancanza di fondi; l’assenza del progetto esecutivo e quindi la mancata assegnazione dei lavori a una ditta per la ricostruzione della scuola.
Fracassi ha suggerito di rinviare i lavori di demolizione dei lotti 2 e 3, per evitare ulteriori disagi di cantiere e la vista di macerie per anni. Il paese è già in difficoltà, con una scuola sventrata e inutilizzabile; immaginiamo dopo con una piazza inutilizzabile e il rischio crollo della parte vincolata”.

“Il Comitato Pro Scuola San Pelino invita tutti i cittadini a esprimere le proprie opinioni e a chiedere chiarimenti sulla situazione. Siamo stanchi di aspettare e di vedere la nostra scuola in rovina. Si invita l’amministrazione a convocare una nuova riunione per discutere insieme della situazione e trovare soluzioni concrete.
Siamo pronti a collaborare per il bene della nostra comunità”.