Vertenza 3G Sulmona, lavoratori rischiano il trasferimento a Pescara
Vertenza 3G, nessuna buona notizia dal tavolo regionale. L’assessore Magnacca: “Accenture rispetti il territorio, no ai trasferimenti”
Vertenza 3G Sulmona, non ci sono intese, per ora, tra Enel ed Accenture a cui passerà la commessa aziendale. In bilico il futuro di 162 lavoratori che rischiano il trasferimento a Pescara. Magnacca: “Si cercano soluzioni per garantire continuità sul territorio”.
“Non è stata raggiunta nessuna intesa nella vertenza dei lavoratori 3G di Sulmona interessati al passaggio dalla commessa Enel ad Accenture ed ho ribadito la centralità di Sulmona per la continuità operativa del servizio di call center, senza procedere al trasferimento dei lavoratori”. È quanto ha dichiarato l’assessore al Lavoro Tiziana Magnacca al termine del tavolo convocato questa mattina in Regione a Pescara. All’incontro erano presenti i rappresentanti di Accenture, di Enel, il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi e i rappresentanti nazionali e regionali delle organizzazioni sindacali di categoria.
“Una vertenza che coinvolge 162 lavoratori che Accenture intende trasferire da Sulmona a Pescara, venendo meno al rispetto della clausola sociale riguardo al principio della territorialità e della garanzia occupazionale. Questo non è accettabile in quanto viene meno il rispetto delle norme in materia” aggiunge l’assessore.
Il caso 3G rappresenta l’ennesimo tassello di un quadro di crisi estremamente critico per il polo industriale di Sulmona, già messo a dura prova dalle difficoltà del comparto automotive e del commercio. La vertenza si somma, infatti, alle incertezze che colpiscono storiche realtà del territorio come la Marelli, legata alle sorti di Stellantis, la Sodecia di Raiano e la recente emergenza legata alla chiusura della Coop, delineando un rischio concreto di desertificazione industriale per l’intera Valle Peligna che le istituzioni intendono scongiurare con ogni mezzo. Il Capoluogo ne aveva parlato qui.
“La vertenza – ha proseguito l’assessore Magnacca – viene costantemente seguita sia a livello regionale che nazionale. Venerdì scorso, 27 marzo, insieme agli assessori regionali del Veneto e della Basilicata, ho sottoscritto una nota indirizzata all’amministratore delegato di Enel, ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la quale sono state rappresentate le criticità occupazionali e sociali che si stanno creando nelle tre regioni. Abbiamo invitato Enel a intervenire su Accenture affinché ci sia l’integrale rispetto della clausola sociale della territorialità – aggiunge l’assessore – altrimenti si rifletteranno negativamente sull’intero tessuto sociale ove sono presenti le attività di call center”.
Accenture, pur avendo ribadito la riassunzione di tutti i lavoratori – garantendo al contempo la possibilità di utilizzare il ricorso allo smart working esteso – si è dichiarata disponibile ad aprire un tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali regionali, ma non ha chiarito le ragioni che stanno portando al trasferimento dei lavoratori da Sulmona a Pescara.
L’assessore ha infine invitato i rappresentanti di Enel e di Accenture “a riconsiderare gli impegni contrattuali e a individuare assieme soluzioni alternative che garantiscano la prosecuzione delle attività su Sulmona, rivedendo lo spostamento della sede di lavoro a Pescara, condizione quest’ultima per poter avviare serie e concrete trattative sindacali con le parti sociali. Attendiamo dunque un esito in merito a tale richiesta, facendo leva sulla responsabilità di Enel verso i lavoratori e verso il territorio abruzzese”.






