Logo
Tutto pronto per la processione del Venerdì Santo a L’Aquila, simulacri allestiti a San Bernardino

Terminato l’allestimento nella Basilica di San Bernardino dei simulacri per la Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo prevista per il 3 aprile

Trasferiti e allestiti i simulacri per la Processione del Venerdì Santo: usciranno il 3 aprile alle 20 dalla Basilica di San Bernardino per il tradizionale corteo del Cristo Morto

I Cavalieri del Venerdì Santo, associazione laica aquilana che dal 2000 organizza insieme alla comunità dei frati di San Bernardino la Processione del Cristo Morto, comunicano che sono terminati trasferimento e allestimento dei simulacri nella basilica francescana, dove resteranno esposti fino al 12 aprile. Tutto pronto dunque per venerdì 3 aprile, quando dalle ore 20, per la 70ª volta, i simulacri della Passione, espressione di arte moderna e un unicum in Italia, usciranno dalla basilica per la tradizionale processione nel centro storico, attraversando come da tradizione tutti i quattro quarti cittadini.

L’attuale processione, nata nel 1954 per iniziativa del giovane seminarista Nicola Roccioletti, non è uscita soltanto il 10 aprile 2009 e successivamente nel 2020 e nel 2021 a causa delle restrizioni pandemiche. Per la prima volta i simulacri, la maggior parte dei quali disegnati da Remo Brindisi, sono ospitati in un luogo giubilare, la basilica di San Bernardino nel centro storico dell’Aquila, in occasione del Giubileo francescano.

Nel tempo, questa tradizione si è arricchita anche dal punto di vista artistico: molte delle opere che sfilano in processione sono espressione di arte moderna, in gran parte realizzate da Remo Brindisi o ispirate ai suoi disegni. I simulacri del Cristo morto e la Grande Croce, nota anche come “Il Martirio”, sono stati recentemente restaurati dagli allievi del corso di restauro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Si tratta del primo intervento di restauro sulla statua dopo oltre 70 anni. L’opera è stata affidata nei mesi estivi all’Accademia dai Cavalieri del Venerdì Santo, associazione laica che dal 2000 cura l’organizzazione della processione e la manutenzione dei simulacri, formalmente di proprietà dei frati della basilica di San Bernardino. Il Capoluogo vi ha portato nei giorni scorsi all’inaugurazione della restaurazione dell’opera del Cristo Morto di Remo Brindisi.

Ma accanto a questa realtà storica, sono molte le associazioni cittadine che partecipano attivamente alla processione, contribuendo a renderla un momento corale e profondamente condiviso. Tra queste c’è anche quella rappresentata da Cesare Ianni, avvocato aquilano e referente del movimento culturale e sociale Jemo ’Nnanzi, che insieme agli altri sfila portando un simulacro, prendendo parte con orgoglio e senso di appartenenza a uno dei momenti più significativi per la comunità aquilana. Come raccontato anche in un approfondimento del Capoluogo a cura di Loredana Lombardo, per Ianni si tratta prima di tutto di “un momento di profondo raccoglimento”.

Il corteo dei simulacri sarà accompagnato dal Coro del Venerdì Santo, ensemble delle varie corali aquilane diretto dal maestro Carlo Mantini e coordinato dal maestro Enzo Vivio. Nell’edizione in cui la città è Capitale italiana della Cultura, il percorso sarà il seguente: basilica di San Bernardino, piazza San Bernardino, via San Bernardino, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Marrelli, piazza Duomo e, risalendo dal lato della chiesa delle Anime Sante, corso Vittorio Emanuele, Quattro Cantoni, fino al ritorno alla basilica.

La scorta d’onore al Cristo Morto, simulacro recentemente restaurato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila grazie anche alla generosità dell’architetto Eliseo Iannini, sarà assicurata dall’Azienda della Mobilità Aquilana Spa. Alla cerimonia sarà presente l’arcivescovo metropolita, monsignor Antonio D’Angelo, che al termine, sul sagrato della basilica, rivolgerà un breve saluto.

Intanto, il rettore della basilica di San Bernardino, padre Daniele Di Sipio, dopo la messa di precetto celebrata lo scorso giovedì per i portatori dei simulacri, giovedì 2 aprile alle ore 18.30, nel corso della Messa in Coena Domini, presiederà il rito della lavanda dei piedi ai componenti della scorta d’onore.

Un’attenzione che riservo ai portatori — dichiara — perché desidero che non si sentano solo tali, ma che possano immedesimarsi realmente nel calvario di Cristo. Ricordo inoltre che l’arte, di cui il Cristo di Remo Brindisi è espressione sublime, ci parla di fede perché rappresenta ciò che Cristo ha vissuto fino in fondo, donando tutto per la redenzione dell’umanità, che ci conduce alla Resurrezione della Pasqua. Anche l’arte, con la sua bellezza, ci aiuta a entrare nel mistero della fede, quello di Cristo morto e risorto per noi”.