Emergenza Aterno, incontro a Fagnano Alto: “Trovare soluzione funzionale”
Incontro a Fagnano Alto sulla gestione delle emergenze del fiume Aterno.
FAGNANO ALTO – Si terrà domani, 1° aprile, l’incontro stabilito all’ultimo Tavolo tecnico sull’emergenza Aterno. Invitati i comuni del contratto di fiume, Prefettura, Protezione civile, Genio civile e Carabinieri.
Mercoledì 1° aprile, alle 10,30, al Centro Polifunzionale “San Sebastiano Nuovo” di Corbellino si terrà la riunione convocata dal sindaco di Fagnano Alto, Francesco D’Amore, a seguito dell’ultimo tavolo tecnico in Prefettura sull’emergenza Aterno, riunitosi lo scorso 3 febbraio su sollecitazione dello sindaco D’Amore. La convocazione è stata inviata ai sindaci del contratto di fiume, Prefettura, Protezione civile, Genio civile e Carabinieri e Carabinieri forestali.
Tema del confronto, la gestione dell’emergenza e delle manutenzioni per l’opportuna prevenzione per scongiurare altri episodi come quelli registrati a inizio gennaio e negli anni passati. In quelle occasioni, in considerazione della piena dell’Aterno, molti sindaci avevano provveduto alla chiusura dei ponti, cosa di difficile applicazione per il ponte romano di Campana, unico collegamento alle abitazioni di 20 persone. Per evitare l’isolamento dei cittadini, in più occasioni il sindaco D’Amore aveva chiamato la Protezione civile, Genio Civile e Prefettura e tramite ditta incaricata erano state rimosse le ostruzioni. Una situazione limite che evidentemente il sindaco di Fagnano vorrebbe scongiurare per il futuro. Da qui la richiesta di incontro avvenuto a febbraio con i rappresentanti di Prefettura, Protezione civile e Genio civile, che in quella sede hanno stabilito una riunione con tutti i sindaci del contratto di fiume.
“Lo scopo – spiega il sindaco Francesco D’Amore al Capoluogo d’Abruzzo – è quello di arrivare a un protocollo d’intesa con gli enti locali per una soluzione funzionale al problema dell’ostruzione dei ponti, con opportune manutenzioni nei periodi estivi che prevedano la rimozione dei trochi a terra che arriverebbero nei fiumi e quindi, con le piene, a ostruire i ponti. Sono sicuro che sarà un confronto costruttivo per definire finalmente nello specifico e senza equivoci le competenze di ciascun ente”.
Un problema che sta particolarmente a cuore al sindaco D’Amore, per la particolare situazione di Campana, dove in caso di emergenza il ponte non può essere chiuso come accade normalmente in altri comuni, essendo quella l’unica via d’accesso alle abitazioni di oltre 20 persone. Da lì la necessità di scongiurare nuove situazioni emergenziali, attraverso un protocollo d’intesa che chiarisca esaustivamente tutte le competenze nelle varie fasi d’intervento.







