Bonus Sicurezza Abruzzo da 500mila euro per il 2026, la proposta di legge in Commissione
Bonus Sicurezza Abruzzo e Osservatorio regionale, la proposta di legge arriva in Commissione. I punti qualificanti della proposta.
Nella seduta della Quinta Commissione consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, il progetto di legge sulla sicurezza urbana integrata in Abruzzo. Cosa prevede e con quali fondi.
Arriverà all’esame della Commissione consiliare martedì 31 marzo la proposta di legge regionale in materia di sicurezza urbana integrata e prevenzione dei reati predatori, presentata dai consiglieri Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco. Un intervento normativo che punta a rafforzare il ruolo della Regione Abruzzo nel contrasto alla microcriminalità e nel miglioramento della qualità della vita nei territori, senza invadere le competenze statali in materia di ordine pubblico.
Uno degli elementi più rilevanti della proposta è l’istituzione del“Bonus Sicurezza Abruzzo”, una misura di sostegno economico rivolta a cittadini, condomìni e micro e piccole imprese. Il contributo potrà coprire fino al 50% delle spese sostenute per l’installazione o il potenziamento di sistemi di sicurezza: impianti di allarme, videosorveglianza, porte blindate, serrature di sicurezza e altre tecnologie di prevenzione. Le modalità operative e i criteri di accesso saranno definiti dalla Giunta regionale, con possibili priorità legate all’ISEE o alla localizzazione in aree più esposte ai reati .
Per quanto riguarda le risorse, il Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata da 500mila euro per il 2026, con possibilità di incremento attraverso fondi europei, nazionali e del Fondo sviluppo e coesione.
“Con questa proposta di legge – sottolinea alla redazione del Capoluogo Vincenzo D’Incecco, capogruppo Lega in Consiglio regionale – apriamo un dibattito su un tema che non è di non diretta competenza della Regione, ma su cui la stessa Regione può e vuole portare un importante contributo, sia nei confronti dei Comuni che dei cittadini.
La proposta – aggiunge il Capogruppo – nasce da un’esigenza di sicurezza, ma naturalmente è aperta al contributo di tutti.
È un’iniziativa che qualifica l’operato della Regione”.
La proposta prevede, inoltre, interventi mirati alla prevenzione dei reati predatori, attraverso il potenziamento della videosorveglianza urbana, il miglioramento dell’illuminazione pubblica e campagne di sensibilizzazione.
Sul fronte del monitoraggio, viene istituito un Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana con funzioni di analisi dei dati, valutazione delle politiche e supporto tecnico agli enti locali.
Tra gli strumenti principali previsti dalla proposta c’è l’adozione di un Programma regionale triennale per la sicurezza urbana integrata. Il Programma definirà priorità territoriali, criteri di finanziamento e indicatori per monitorare l’efficacia degli interventi. Particolare attenzione viene riservata ai Comuni, considerati il primo presidio sul territorio. La Regione potrà infatti concedere contributi per progetti locali, con una corsia preferenziale per le aree caratterizzate da maggiore vulnerabilità sociale, degrado urbano o fenomeni di microcriminalità.
Nel testo trova spazio anche il riconoscimento delle forme di cittadinanza attiva, come il controllo di vicinato, già sperimentato in diverse realtà abruzzesi, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze di polizia locale.
La proposta attende quindi il parere della quinta Commissione consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”.




