Aggredito da un pitbull a fine corsa, tassista dell’Aquila finisce in ospedale
Aiuta una cliente con la spesa, poi l’aggressione. Tassista ferito da un pitbull all’Aquila: il racconto
Doveva essere una corsa come tante, ma si è trasformata in un’aggressione. Un tassista aquilano è stato attaccato da un pitbull mentre aiutava una cliente con la spesa.
Stava facendo il suo turno di pomeriggio ieri, domenica 29 marzo, quando ha ricevuto la chiamata di una cliente. Rosario, licenza 7 tra i tassisti che operano all’Aquila, è rimasto ferito dopo l’aggressione improvvisa di un pitbull.
Il tassista aveva accompagnato la donna in un supermercato della città per fare la spesa e, poco dopo, è tornato a prenderla per riaccompagnarla a casa, a Colle Pretara.
Arrivato a destinazione, è sceso dall’auto per aiutarla a scaricare le buste. “La accompagno spesso – racconta – e so che ha un cane. Ho chiesto se fosse in casa e mi è stato detto di sì”. Dopo aver portato una parte della spesa, è tornato alla macchina per prendere le ultime buste. Ma quando si è riavvicinato all’abitazione, è stato aggredito all’improvviso. “Non so se qualcuno abbia aperto la porta della casa all’improvviso, ma mi sono ritrovato il cane addosso e sono caduto a terra”.
Il pitbull ha iniziato ad avventarsi su di lui. “Ho cercato di rialzarmi, ma continuava a buttarmi giù. Mi ha strappato occhiali e orologio. A un certo punto ho visto il sangue dalla mano e ho pensato al peggio”. Nel frattempo è intervenuta la figlia della donna, che ha provato a fermare l’animale, ma senza riuscirci subito. Il cane ha tentato di mordere il braccio del tassista, ma è stato fermato dal giubbotto di pelle che l’uomo indossava.
“Quando la donna è riuscita a tirarlo via prendendolo per le gambe – prosegue – io sono riuscito ad allontanarmi e a chiudere il cancello”. Rosario si è quindi recato al pronto soccorso, dove gli è stato riscontrato un trauma policontusivo con escoriazioni multiple, in particolare a ginocchio, gomito destro e braccio sinistro. Prognosi di sette giorni.




Del caso saranno interessati i Carabinieri dell’Aquila, mentre la Asl ha avviato accertamenti per verificare il rispetto delle prescrizioni previste per la gestione dell’animale.









