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Processione del Venerdì Santo a L’Aquila, torna la 70esima edizione del Corteo

70esima Processione del Venerdì Santo: corteo dei simulacri per il centro storico dell’Aquila con il Cristo morto di Remo Brindisi restaurato

Processione del Venerdì Santo all’Aquila: uscirà per la 70esima volta dalla Basilica di San Bernardino, il corteo il 3 aprile dalla Basilica di San Bernardino

Processione venerdì santo

Il corteo, venerdì 3 aprile alle 20, uscirà per la 70esima volta dalla basilica di San Bernardino e attraverserà le vie del centro storico aquilano. Risale al 1954 la prima edizione che poi si è ripetuta ininterrottamente tutti gli anni, tranne il 10 aprile del 2009, a pochi giorni dal disastroso terremoto dell’Aquila, e nel 2020, per l’emergenza Covid: nel 2021 si effettuò un rito statico con l’esposizione, nella basilica di San Bernardino del Cristo morto, della Vergine Addolorata e dell’Angelo con il calice, ovvero solo tre degli oltre quindici simulacri realizzati da Remo Brindisi.

Sarà l’Ama (Azienda della Mobilità Aquilana Spa) ad effettuare, nell’anno della Capitale italiana della Cultura, la scorta al Cristo morto. Il corteo dei simulacri, accompagnato dal Coro del Venerdì Santo (ensemble delle varie corali cittadine) diretto dal maestro Carlo Mantini coordinato dal maestro Enzo Vivio, osserverà, in questa edizione, il seguente percorso: basilica di San Bernardino, piazza San Bernardino, via San Bernardino, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Marrelli, piazza Duomo e, risalendo lato chiesa Anime Sante, corso Vittorio Emanuele per il ritorno nella basilica di San Bernardino. Il Cristo morto, dopo il restauro a cura dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila rientrerà a San Bernardino domani 27 marzo, mentre gli altri simulacri saranno a San Bernardino da martedì 31 marzo e rimarranno qui esposti sino al 12 aprile.

Cristo Morto Remo Brindisi

Processione venerdì santo, in corteo il simulacro del Cristo Morto appena restaurato

Proprio pochi giorni fa è stato presentato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila il primo restauro, dopo oltre 70 anni, del celebre simulacro del Cristo Morto realizzato nel 1954 da Remo Brindisi. Un intervento che restituisce valore artistico a una delle opere più rappresentative della tradizione religiosa cittadina legata alla processione del Venerdì Santo.

L’opera è stata affidata nei mesi estivi all’Accademia dai Cavalieri del Venerdì Santo, l’associazione laica che dal 2000 cura l’organizzazione della processione e la manutenzione dei simulacri, formalmente di proprietà dei frati della basilica di San Bernardino.  La scultura del Cristo Morto nasce da un dialogo creativo tra Milano e L’Aquila. Remo Brindisi, allora residente nel capoluogo lombardo, elaborava i bozzetti seguendo le indicazioni di Salvatore Roccioletti, ideatore della processione. A L’Aquila, invece, prendeva forma concreta il progetto grazie al lavoro artigianale di Cicchitti e, in particolare, del padre dell’artista, Fedele Brindisi, che nel laboratorio di Palazzo Farinosi Branconio trasformava le tavole di pioppo in un’opera di intensa suggestione.

Cristo Morto Remo Brindisi

Il Cristo morto di Remo Brindisi torna a splendere

Qui le immagini dell’opera restaurata