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L’Aquila 1927, prosciolti i fratelli Moscardelli

I gemelli Moscardelli, esponenti dell’associazione di tifosi dell’Aquila 1927, assolti nel procedimento FIGC sugli scontri post L’Aquila–Sambenedettese: legittimo il tesseramento nonostante il Daspo, riconosciuta la correttezza del club.

A conclusione del procedimento scaturito dall’atto di deferimento della Procura Federale a carico di alcuni tesserati del club L’Aquila 1927 a seguito delle note vicende legate agli scontri nel post L’Aquila – Sambenedettese del gennaio 2025, sono stati prosciolti definitivamente i fratelli Giulio e Marco Moscardelli, assistiti dai legali di Studio Industria.

I gemelli Moscardelli, esponenti dell’associazione di tifosi rossoblù che detiene il 51 % del club L’Aquila 1927 , seppur sottoposti a Daspo erano stati legittimamente tesserati dalla società rossoblù alla luce del dato normativo e in continuità con il passato, essendo stati per diversi anni iscritti nel registro dei volontari del club.

L’Aquila – Sambenedettese
La sentenza odierna dimostra il senso di responsabilità con cui L’Aquila 1927 ha operato, nel rispetto dei valori di correttezza che da sempre contraddistinguono questa gestione del club.

L’Aquila 1927, striscione contro i Daspo davanti alla Questura

A febbraio 2025 no striscione contro i provvedimenti presi a seguito degli scontri tra i tifosi di L’Aquila 1927 e Sambenedettese era apparso davanti alla Questura dell’Aquila.
Dopo gli iniziali tre arresti, infatti, la Questura ha emesso venti DASPO, i divieti d’accesso alle manifestazioni sportive, nei confronti di altrettanti tifosi aquilani e marchigiani. Sono tutti ritenuti colpevoli di aver fatto invasione di campo, terminata la partita, per poi colpirsi con calci, spinte, colpi di cinte ed altri oggetti atti ad offendere. I tifosi ospiti, dopo la fine del match, erano stati fatti defluire sfilando sul terreno di gioco: situazione, questa, che aveva favorito la vicinanza con la tifoseria rossoblù. Inizialmente c’erano stati tre arresti in flagranza differita nei confronti di tre ultrà aquilani: arresti poi convalidati che hanno portato all’obbligo di firma per gli aquilani, oltre ad un primo Daspo inflitto ad uno dei tifosi che, approfittando della confusione del momento, aveva tentato di fare irruzione all’interno degli spogliatoi della Sambenedettese, ma era stato fermato dal personale della polizia.