Alla dottoressa è stato contestato di aver commesso errori nella refertazione di alcuni pazienti, di aver interpretato in modo sbagliato gli esiti di alcuni esami sanitari, di aver rifiutato di svolgere alcune prestazioni e di essersi assentata dal posto di lavoro senza giustificazione. Circostanze che hanno indotto l’Asl ad avviare un procedimento disciplinare e a disporne la sospensione cautelare dal servizio, fino all’adozione del provvedimento di licenziamento con preavviso.
“Si tratta di una decisione assunta dall’ufficio disciplinare, che ha agito in piena autonomia sulla base delle segnalazioni ricevute”, ha spiegato il direttore generale della Asl1, Paolo Costanzi, chiamato ora a formalizzare l’atto.
L’ufficio disciplinare non ha optato, quindi, per il licenziamento immediato nonostante la gravità dei fatti contestati.
Le carte sono state inviate anche alla procura della Repubblica di Sulmona e anche alla Corte dei Conti, per possibili provvedimenti penali e civili.









