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Centrosinistra, dal referendum segnale politico chiaro

Centrosinistra sul referendum: un segnale politico che scavalca il dato numerico e apre una nuova fase anche a livello locale

Dopo il voto referendario, il centrosinistra dell’Aquila analizza il risultato e rilancia sul piano politico e organizzativo

L’AQUILA – Un segnale politico che scavalca il dato numerico e apre una nuova fase anche a livello locale. Per il centrosinistra consiliare, l’esito del voto è il risultato di una mobilitazione ampia che ha coinvolto cittadini, associazioni e diverse realtà del territorio. Un lavoro diffuso che ha rimesso in moto partecipazione e confronto pubblico.

A parlare a nome di tutti è Stefano Albano, capogruppo PD in Consiglio comunale:  “La responsabilità della sconfitta del Sì è tutta del centrodestra, a livello nazionale e locale.” Un dato che,  su L’Aquila, è stato letto anche in relazione all’andamento del consenso rispetto alle ultime elezioni. Questo voto, per il centrosinistra, esprimerebbe un disagio e una richiesta di cambiamento che non può essere ignorata. Da qui l’idea di avviare una nuova fase politica, cercando di consolidare le energie emerse durante la campagna referendaria. La partecipazione delle fasce tra i 18 e i 28 anni, inoltre, è stata indicata come uno degli elementi più rilevanti, sia per la capacità di mobilitazione sia per l’emergere di una consapevolezza su temi come diritti, e partecipazione.

In prospettiva, il centrosinistra punta a strutturare questo patrimonio di partecipazione, anche in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi, pur senza indicare al momento tempistiche o strategie definite. Obiettivo dichiarato è quello di mantenere attivo il confronto con la società civile e costruire un percorso che parta dai temi emersi nel voto, evitando letture semplificate e valorizzando il dato politico complessivo.