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Referendum sulla Giustizia, le reazioni alla vittoria del No

Le reazioni alla vittoria del No al Referendum sulla Giustizia.

Referendum Giustizia, Meloni: “Rispettiamo la decisione degli italiani e andiamo avanti”. Acerbo: “Ora uniamoci per impedire alla destra di fare altri danni”.

“La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso: portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini, e i cittadini hanno deciso. E noi, come sempre, rispettiamo la loro decisione”. Così la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio postato sui social. a commento dell’esito delle votazioni per il referendum sulla Giustizia con la vittoria del No, ormai assodata, anche se mancano i dati definitivi. “”Resta chiaramente il rammarico – aggiunge – per un’occasione persa di modernizzare l’Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

“Un’occasione sprecata per riformare la giustizia dopo decenni di dibattiti inconcludenti. Il fronte del No ha avuto gioco facile nel mistificare i contenuti della riforma, che erano comunque molto tecnici e difficili da spiegare in parole semplici. Funzionava molto meglio raccontare che i politici volessero sottomettere i giudici”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di FdI, commenta gli esiti del referendum costituzionale.

“È stato un confronto democratico importante, nel quale ha vinto la partecipazione e si è affermato il ‘no’ a livello nazionale. Tuttavia, in Abruzzo emerge un dato politico significativo: l’unica provincia in cui ha prevalso il ‘Sì’ è quella di L’Aquila, trainata in particolare dai comuni della Marsica. Ancora più rilevante è il risultato di Avezzano, unico comune di grandi dimensioni della regione dove il ‘Sì’ risulta maggioritario”. Così, in una nota congiunta, l’assessore regionale Mario Quaglieri e il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, entrambi esponenti del territorio marsicano e impegnati in prima linea nella campagna referendaria a favore del ‘Sì’. “Si tratta di un segnale politico chiaro – proseguono – che premia un lavoro capillare sul territorio e una presenza costante tra i cittadini. Insieme abbiamo intrapreso un’iniziativa unitaria girando anche con un camper per raggiungere i comuni e per garantire un rapporto sempre diretto con i cittadini. I risultati premiano il nostro lavoro.  Nei comuni della Marsica abbiamo riscontrato entusiasmo, partecipazione e un forte senso di coinvolgimento, frutto di un impegno quotidiano e diretto. Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questa campagna elettorale – concludono – dai militanti ai cittadini che hanno scelto di informarsi, partecipare e sostenere le ragioni del ‘Sì’. Il risultato ottenuto nella provincia aquilana e in particolare ad Avezzano, Trasacco e la Marsica intera, rappresenta una base solida da cui partire per continuare a costruire un percorso politico serio e radicato nei territori. Un plauso infine – concludono Quaglieri e Verrecchia – anche alla Valle Peligna con in testa Sulmona dove, seppur di poco, è prevalso il Sì”.

“L’esito del referendum sulla giustizia, con la netta prevalenza del NO, consegna un messaggio politico inequivocabile: la Costituzione non si cambia a colpi di forzature e propaganda. Le italiane e gli italiani hanno risposto con una partecipazione davvero poderosa, che non si registrava da anni”: è il commento del segretario regionale del Pd Abruzzo, Daniele Marinelli. “Sono felice e soddisfatto del risultato, innanzitutto perché è un chiaro stop a una riforma pericolosa e sbagliata, che avrebbe meritato ben altro confronto nel Parlamento e nel Paese – sottolinea in una nota Marinelli -. Gli italiani hanno dimostrato che non ci stanno a farsi prendere per il naso, anche a fronte dei toni fuori misura della presidente del Consiglio, secondo cui la vittoria del NO avrebbe significato liberare stupratori e criminali. Una propaganda inaccettabile che è stata respinta con forza. Il dato politico è chiaro – continua il segretario abruzzese del Pd -: sono stati il Governo e Meloni a politicizzare questo referendum, approvando la riforma senza permettere che nemmeno una virgola venisse modificata in Parlamento, trasformando la contesa in uno scontro e rivendicandola come parte del proprio programma elettorale. Ma i cittadini hanno risposto nel merito, con la sonora bocciatura a una riforma che non avrebbe migliorato la giustizia e senza connessione con le priorità del Paese; in un momento in cui l’Italia è alle prese con questioni fondamentali come la guerra, i rincari, la sanità, il lavoro e l’economia in stallo, hanno costretto il Paese a discutere di una riforma che non avrebbe inciso sui problemi reali delle persone. Anche per questo il NO è stato così netto”. “Il dato della partecipazione, con quasi il 60 per cento dei votanti è un segnale politico chiaro: la domanda di democrazia è viva e forte. Lo stop a questo scellerato progetto – conclude Marinelli – dice chiaramente che i cittadini contano e sono stanchi di essere presi in giro. Non poteva esserci miglior segnale per le sfide che ci aspettano”.

“Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia prende atto del risultato emerso dal referendum, espressione della volontà democratica dei cittadini che hanno scelto di partecipare a un importante momento di confronto istituzionale. Ribadiamo il nostro rispetto per il voto popolare, pilastro fondamentale della nostra Repubblica, e sottolineiamo l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica del Paese. Il risultato referendario rappresenta un elemento di riflessione politica che richiede responsabilità, serietà e attenzione da parte di tutte le forze politiche. In questo senso, il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia continuerà a lavorare con impegno e coerenza per interpretare le esigenze del territorio e contribuire al dibattito pubblico nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. Rinnoviamo il nostro impegno a favore di politiche che tutelino gli interessi dei cittadini, promuovendo valori di partecipazione, responsabilità e buon governo”.

Esulta Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista: “Viva l’Italia antifascista! Viva l’Italia antifascista che, con uno straordinario miracolo di partecipazione popolare, ancora una volta ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza. Ora uniamoci per mandare a casa Giorgia Meloni e impedire alla destra di fare altri danni. Ha vinto il NO al tentativo di mettere in discussione l’autonomia della magistratura, cardine della nostra democrazia costituzionale. È un voto contro la corruzione, le mafie, la demagogia razzista e forcaiola. È ora di smetterla con i tentativi di stravolgere la Costituzione. Escono sconfitti Giorgia Meloni e gli eredi di Almirante, Licio Gelli e Berlusconi. Escono battute le due destre, quella fascioleghista e berlusconiana e quella che per troppo tempo ha egemonizzato il centrosinistra. Si può vincere senza Calenda, la Picierno, Minniti e tutta quella che hanno cercato di spacciare come sinistra per il SI, il Foglio e il Corriere della Sera. Siamo di fronte al fallimento di Giorgia Meloni, principale vassalla di Trump in Europa, che non ha affrontato nessun problema del popolo italiano ma si è messa al servizio dei soliti gruppi di potere e privilegio. Il risultato clamoroso dimostra che l’attuazione della Costituzione è la base su cui va costruito un fronte unitario che sconfigga la destra alle prossime politiche. Tanti giovani hanno contribuito a questa vittoria dopo aver contestato la complicità col genocidio. Invitiamo tutto il popolo della Costituzione a partecipare sabato 28 marzo a Roma alla manifestazione nazionale NO KINGS contro il riarmo e la guerra che si svolgerà in contemporanea con gli Stati Uniti e altre capitali europee”.

“Hanno provato a spaccare il Paese costruendo una narrazione aggressiva e pericolosa” scrive Daniele Licheri – Segretario Regionale Si – Avs. “Hanno provato a tirare fuori i muscoli contro la Magistratura, usando la Costituzione. Ma il Paese ha saputo scegliere, mettendo la Costituzione e la sua eccezionale attualità al primo posto. Una controriforma della giustizia non discussa alle Camere e messa direttamente in pasto agli elettori. Nonostante questi tentativi antidemocratici della destra, ecco la risposta: l’alta partecipazione alle urne, che anche in Abruzzo ha raggiunto il 60.5.% e una vittoria affidata alle giovani generazioni che hanno scelto di affidarsi alla migliore garanzia per il loro futuro, non smontando la Costituzione ma chiedendo di darne piena attuazione. Anche in Abruzzo questa onda lunga di rinnovamento sotto il segno della partecipazione e della difesa democratica porta a casa questo importante risultato. AVS è stato il primo partito in Italia a scommettere su di loro, sui giovani e sulle giovani, portando a votare 11.000 fuorisede in Italia, come rappresentanti di lista. Da questo, dal No ad ogni attacco antidemocratico e dal coinvolgimento delle giovani generazioni, può partire una nuova stagione, nutrita da una rete di forze civiche sociali. Il fronte del No è ampio e vivo anche in Abruzzo, è la maggioranza con 51.77% Abita e respira numerosa in tutte e quattro le città capoluogo, si agita anche dove le destre sono al governo. Ringrazio i comitati del No e tutti gli attivisti e le attiviste di AVS. Questo Paese ha ancora un futuro migliore davanti a sé da costruire, rendiamolo possibile rendendo protagonista questa giovane generazione. Insieme si può”.

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