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Terre della Luna: glamping, trekking e cicloturismo a Forcella

Presentato il progetto “Terre della Luna” nei territori di Forcella e zona ovest dell’Aquila.

L’AQUILA – Presentato il progetto Terre della Luna a Forcella e zona ovest della città. Oltre la ricostruzione: sviluppo e turismo sostenibile. Biondi: “Interveniamo su un territorio che non aveva mai ottenuto attenzione così specifica”.

È stato presentato a Palazzo Margherita il progetto“Terre della Luna”, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del consigliere delegato agli incentivi per il cratere sisma 2009, Livio Vittorini, il presidente dell’Asbuc Forcella, Domenico De Nuntiis, e in collegamento da remoto il senatore Guido Castelli, Commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016. Presenti anche diversi amministratori dei comuni della zona ovest, per un progetto che coinvolgerà un’ampia area.
Non solo ricostruzione, ma una visione di sviluppo territoriale integrato. È questa la filosofia alla base del progetto strategico finanziato per 2,5 milioni di euro attraverso la Misura B2.2 “Turismo, cultura, sport e inclusione” del Piano nazionale complementare al PNRR per le aree colpite dal sisma del 2009 e del 2016.

Tra le azioni previste: la demolizione e ricostruzione dell’ex scuola di Menzano, inutilizzabile dal sisma del 2009, che sarà trasformata in una struttura ricettiva con camere e spazi polifunzionali; la realizzazione di percorsi di trekking e cicloturismo; interventi sulle aree verdi e sull’impiantistica; il recupero di elementi identitari come fontanili e siti storici; e nuovi servizi per residenti e visitatori, inclusi spazi inclusivi e aree gioco.
Un progetto che si inserisce in un più ampio piano di investimenti sulle frazioni, tra centri civici, strutture per anziani, impianti sportivi e riqualificazione degli spazi pubblici, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e rendere attrattivo l’intero comprensorio.
L’intervento, tra i più rilevanti approvati dall’amministrazione comunale, unisce riqualificazione edilizia, valorizzazione ambientale e servizi turistici, con l’obiettivo di trasformare una porzione di territorio finora marginale in una vera “porta naturalistica” della città. Non si tratta infatti di una semplice riedificazione, ma di un progetto complesso che mira a creare nuove opportunità economiche e sociali, rafforzando il concetto di “città-territorio”.

“È un investimento importante – ha sottolineato il sindaco Biondi al microfono del Capoluogo d’Abruzzo – che qualifica l’offerta del Piano Nazionale Complementare dedicato alla cultura. Si tratta di un progetto molto ambizioso che interviene su un territorio che mai prima d’ora aveva ricevuto un’attenzione così specifica”. Il primo cittadino ha sottolineato come “Terre della Luna” rappresenti molto più di una riqualificazione edilizia: “Prevede servizi, sviluppo e la creazione di una porta naturalistica nella parte ovest della città. È qualcosa di più di una semplice riedificazione”. Biondi ha poi richiamato il quadro più ampio degli investimenti nelle frazioni: “Stiamo lavorando a 360 gradi, dai centri civici agli impianti sportivi, fino alla qualità delle aree verdi. Questo è sicuramente tra i progetti più grandi e importanti, una vera ciliegina sulla torta del concetto di città-territorio”.

Per Livio Vittorini, consigliere delegato agli incentivi del cratere 2009 e presidente della prima commissione Bilancio, il progetto rappresenta un cambio di paradigma: “È il segnale della nostra visione della ricostruzione. Accanto a quella fisica, con l’abbattimento e ricostruzione della vecchia scuola, c’è una ricostruzione culturale, sociale e sportiva”. L’obiettivo è chiaro: “Valorizzare un territorio bellissimo, ma poco conosciuto e dargli una vera vocazione turistica”.
Pur concentrandosi nell’area nord-ovest, il progetto avrà ricadute su tutto il territorio: “Dal punto di vista degli eventi e dell’offerta esperienziale, sarà allargato all’intero comprensorio, rafforzando l’idea di città-territorio”.

A sottolineare il legame con la comunità è Domenico De Nuntis, presidente dell’Asbuc di Forcella, che ha evidenziato il valore turistico e paesaggistico dell’area: “Forcella è una località bellissima, a pochi chilometri dall’Aquila, composta da tre borghi e circondata da montagne, con affacci sulla piana”. Il progetto, avviato nel 2022 e portato avanti dall’attuale amministrazione locale, prevede interventi concreti e diffusi: “La riqualificazione dell’ex istituto scolastico di circa 400 metri quadrati con cinque camere, una sala convegni, una caffetteria e spazi di coordinamento delle attività turistiche”. Grande attenzione anche all’inclusività e alla sostenibilità: “Saranno realizzati spazi esterni con parchi gioco anche per bambini diversamente abili, oltre a una rete di sentieri attrezzati per trekking e cicloturismo, anche con bici elettriche”. Tra gli elementi distintivi, il recupero delle risorse naturali: “Valorizzeremo le sorgenti d’acqua, sistemando fontanili esistenti e realizzandone di nuovi, per creare percorsi fruibili e punti di ristoro lungo i tragitti”. Infine, uno sguardo alla storia: “Una parte dei fondi sarà destinata alla riscoperta dell’ex castello di Casalina, risalente al X secolo. È un progetto costruito ascoltando la popolazione, per rendere il territorio più attrattivo e vicino ai cittadini”.

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