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Palline da tennis lanciate nelle ore d’aria per mandare droga in carcere, 5 arresti

Droga nascosta in palline da tennis e palloni da calcio lanciate in aria per introdurre stupefacenti in carcere a Pescara: 19 misure cautelari

Palline da tennis lanciate nell’ora d’aria per mandare droga in carcere: a Pescara 5 arresti, obbligo dimora e 13 misure cautelari notificate a persone detenute.

Lanciavano palloni da calcio e palline da tennis pieni di droga nelle aree perimetrali ricreative del carcere al momentodell’ora d’aria. È accaduto a Pescara dove i carabinieri del Comando provinciale hanno sgominato un’organizzazione composta da italiani e albanesi dedita all’introduzione, nelle case circondariali, di cellulari, cocaina, hashish e marijuana. Diciannove le misure cautelari emesse complessivamente dal Gip del Tribunale pescarese, Mariacarla Sacco: tre arresti in carcere, due ai domiciliari, un obbligo di dimora e 13 misure notificate ad altrettante persone già detenute in alcune carceri.

L’operazione, denominata “Prison Break”,è stata coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Pescara Gennaro
Varone. Come ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale dell’Arma di Pescara, colonnello Stefano Ranalletta, insieme al capitano Giovanni Rolando, l’operazione è partita nel febbraio 2025 quando furono sequestrati nel carcere pescarese ‘San Donato’ dispositivi elettronici e sostanze stupefacenti.

L’avvio dell’attività investigativa, in collaborazione con la Polizia Penitenziaria, su direzione della Procura, ha permesso di documentare una rete di approvvigionamento di hashish e cocaina da parte dei detenuti che, dall’interno delle celle, impartivano ordini all’esterno utilizzando micro cellulari, introdotti fraudolentemente, nascosti in mezzo a provviste
alimentari e effetti personali.