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Marzo in Rosa, L’Aquila celebra gli 80 anni del voto alle donne con gli studenti

All’Aquila, per “Marzo in Rosa”, un incontro con studenti e con lo storico Walter Cavalieri per celebrare gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia

“80 voglia di votare”, al Palazzetto dei Nobili l’incontro con gli studenti sul primo voto delle donne in Italia

Il 10 marzo 1946 l’Italia viveva una svolta storica: per la prima volta le donne esercitavo il diritto di voto e veniva approvato il decreto che permetteva alle italiane non solo di votare, ma anche di essere elette; le donne poterono così entrare in luoghi della politica fino a quel momento a loro inaccessibili, accanto agli uomini, con il loro impegno e i loro obiettivi.
In occasione dell’ottantesimo anniversario di quello avvenimento epocale, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune dell’Aquila per la 4^ edizione di “Marzo in Rosa”, questa mattina presso il Palazzetto dei Nobili si è svolto un interessante dibattito denominato “80 voglia di votare – Le donne italiane la prima volta al voto”, presieduto dall’Assessore alle Pari Opportunità Ersilia Lancia, durante il quale lo storico e filosofo Walter Cavalieri ha incontrato gli studenti e le studentesse del Convitto NazionaleDomenico Cotugno” e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta”.
Il suffragio universale non è stato solo un atto simbolico, ma lo strumento necessario per incidere sull’evoluzione della vita sociale del nostro Paese. Senza il peso elettorale femminile, riforme cruciali degli anni successivi, avrebbero faticato a trovare spazio in Parlamento; le donne hanno infatti contribuito alla stesura della Costituzione e hanno poi determinato il cambiamento profondo della nostra società, i suoi costumi e valori, le sue condizioni di vita e le sue leggi” – ha dichiarato l’Assessore Ersilia Lancia – “ Incontrare i giovani e dialogare con loro  sulla parità di genere è fondamentale per abbattere stereotipi, costruire una cultura del rispetto reciproco e garantire pari opportunità fin dalla giovane età, al fine di crea una società più equa ed inclusiva”.