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L’Aquila al fianco delle donne iraniane

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato un OdG a sostegno delle donne iraniane e dei diritti umani, intervenute in aula

L’Aquila si schiera al fianco delle donne iraniane e dell’intero popolo iraniano, impegnato da anni in una coraggiosa battaglia per la libertà, i diritti civili e la dignità

Il Consiglio comunale del capoluogo abruzzese ha infatti discusso e approvato un Ordine del Giorno presentato dalle consigliere di maggioranza Maura Castellani, Gloria Nardecchia, Laura Cococcetta, Silvia D’Angelo, Katia Persichetti, Tiziana Del Beato, Maria Luisa Ianni, Claudia Pagliariccio e Daniela Bontempo, con il sostegno anche dei consiglieri di minoranza Enrico Verini e Gianni Padovani.

Il documento è stato votato favorevolmente dai proponenti e dall’intera maggioranza, mentre gli altri gruppi di minoranza si sono astenuti. Con questo atto, il Consiglio comunale ha voluto ribadire il sostegno della città dell’Aquila ai valori universali della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto dei diritti umani, condannando ogni forma di repressione e violenza nei confronti di chi manifesta pacificamente per tali principi.

Nel corso della seduta, aperta e partecipata, è stata data voce a diversi cittadini e cittadine iraniane, che hanno portato testimonianze dirette della situazione nel loro Paese e del percorso di mobilitazione della società civile, guidata in particolare dalle donne. Tra gli interventi quelli di Azadeh Sharit, Roshanak Amindari, Homanyoun Effati e Matin Mahmoud Kavè, oltre al contributo da remoto del professor Pejman Abdolmohammad, docente associato di Relazioni Internazionali del Medio Oriente all’Università di Trento.

La mobilitazione della società civile iraniana rappresenta oggi uno dei simboli più forti della difesa dei diritti fondamentali. Di fronte a queste istanze, le istituzioni locali hanno ritenuto doveroso esprimere con chiarezza la propria solidarietà e vicinanza, riaffermando il ruolo dei territori nella promozione dei valori democratici.

L’Aquila, città che ha conosciuto la sofferenza ma anche la forza della ricostruzione e della solidarietà internazionale, si conferma così luogo simbolo di resilienza e dialogo tra i popoli. Proprio per la sua storia, il capoluogo abruzzese si propone come promotore di un messaggio di pace, diritti e libertà.

Con questa iniziativa, le consigliere di maggioranza sottolineano come anche a livello locale sia possibile contribuire a una presa di posizione chiara a sostegno della dignità umana, rafforzando il ruolo delle istituzioni come presidio di valori condivisi. L’obiettivo è continuare a costruire una città aperta al mondo, capace di trasformare la propria esperienza in un ponte di dialogo e solidarietà internazionale.