Parco Sirente Velino e BorghiIN, un nuovo modello di turismo con le Comunità Accoglienti
Non più turisti, ma “abitanti temporanei” nel Parco Sirente Velino. Sottoscritto il protocollo d’intesa con BorghiIn: il ruolo delle Cooperative di Comunità
Non più solo borghi, ma “Comunità Custodi”, la nuova anima del Parco Sirente Velino
C’è un modo nuovo di guardare alle montagne. Non come cartoline immobili, ma come luoghi vivi che scelgono di restare.
A Rocca di Mezzo è stato appena messo nero su bianco un impegno che sa di futuro. L’Ente Parco regionale Sirente Velino e la rete d’imprese BorghiIN hanno siglato un patto che trasforma i piccoli centri in veri “laboratori” di economia civile, con un obiettivo chiaro: sconfiggere il silenzio dello spopolamento attraverso il calore dell’accoglienza.
Al centro di questa rivoluzione ci sono le Cooperative di Comunità. Non si tratta di semplici sigle, ma di persone che decidono di prendersi cura del proprio territorio. Tre sono quelle già attive nel territorio del Parco Sirente Velino, La Maesadi Aielli, Cuore delle Valli di Goriano Valli e L’Incontro di Castel di Ieri. L’idea ora è di estendere questo modello di “custodia” a tutta l’area protetta.
Il braccio operativo di quest’iniziativa sarà il progetto “IN Abruzzo”, sostenuto dal Ministero del Turismo.
L’obiettivo? Unire la bellezza selvaggia della natura a servizi di qualità, creando lavoro e benessere per chi in questi posti ha deciso di vivere e restare.

Le dichiarazioni
Francesco D’Amore, Presidente del Parco regionale Sirente Velino, ha spiegato: “Proteggere la natura è il nostro dovere, ma non dimentichiamo che amministriamo un territorio vivo, dove abitano oltre 33mila persone. Fin dall’inizio abbiamo lavorato con i sindaci per creare un’economia che rispetti l’ambiente e dia dignità a chi lo abita. In questo percorso, l’incontro con BorghiIN è stato la tessera mancante del puzzle: le Cooperative di Comunità sono l’anima che serviva per mantenere pulsante il cuore del nostro territorio”.
Massimiliano Monetti, Presidente BorghiIN, ha aggiunto: “Dobbiamo cambiare prospettiva: il futuro nasce dall’unione tra residenti, imprese ed enti locali. In questa sfida, il Parco è la nostra guida e le Cooperative di Comunità sono il motore del cambiamento. Chiediamo loro di essere dei ‘porti sicuri’ per chi arriva, dei punti di riferimento che sappiano non solo dare informazioni pratiche su dove mangiare o dormire, ma che sappiano raccontare l’anima del posto, animando il territorio ogni giorno.”
Il concetto che lega tutto è quello della Comunità Accogliente. Non si tratta di vendere una camera o un pasto, ma di offrire un’esperienza umana profonda. In questo nuovo modello, il turista non è un semplice cliente, ma un “abitante temporaneo”: qualcuno che, anche solo per pochi giorni, entra a far parte della vita, delle storie e del respiro del borgo.













