Omicidio Crox, chiesto risarcimento danni ad altri giovani e alla comunità
Omicidio Crox, la richiesta di risarcimento si allarga: coinvolti altri ragazzi, genitori e la comunità in cui il giovane era inserito
Omicidio Crox, Christopher Thomas Luciani, chiesto il risarcimento dei danni per la morte del 16enne. La richiesta non riguarda soltanto i due minori già sotto processo, ma anche altri giovani che avrebbero avuto un ruolo nei fatti.
OMICIDIO CROX – Christopher Thomas Luciani è stato ucciso il 23 giugno 2024. Ora la nonna, Olga Cipriano, ha deciso di avviare un’azione civile per chiedere il risarcimento danni anche nei confronti di altri soggettiche, come riporta l’atto di citazione depositato, avrebbero avuto un ruolo, diretto o indiretto, nel complesso della dinamica dei fatti. Tra questi, ci sono ragazzi che facevano parte del gruppo presente quel 23 giugno, giorno dell’omicidio, oltre che i genitori dei minori. La richiesta di risarcimento, inoltre, riguarda la comunità educativa “Piccolo Principe”: struttura in cui Crox era inserito per svolgere un percorso educativo.
Ora si dovrà dunque verificare eventuali responsabilità che hanno concorso all’esito violento dei fatti, attraverso la valutazione delle condotte tenute dai soggetti coinvolti.
L’omicidio di Crox
Thomas è stato ucciso per un debito di 70 euro, soldi che gli erano stati dati per acquistare del fumo. Ma il ragazzo, che si era allontanato dalla comunità in cui viveva nel Molise, quei soldi li aveva spesi per trascorrere un fine settimana con gli amici a Pescara. Uno dei due ragazzi condannati per tutta la giornata di sabato 22 giugno aveva cercato di contattarlo, ma Thomas aveva il telefono scarico e non si era preoccupato di ricaricarlo, perché rischiava di essere rintracciato dalla comunità. Oltre 40 le chiamate in circa due ore e numerosi messaggi furiosi, fino alla decisione di dargli una lezione.
La domenica mattina uno dei due ragazzi lo ha intercettato alle 11.41 grazie alla foto alla stazione di Pescara postata da Thomas sul suo account Instagram (al quale si era collegato dal telefonino di un amico) ed è stato l’inizio della tragedia. Stava contattando gli amici per raccogliere i 10 euro necessari per il treno delle 18 che lo doveva riportare a Vasto, dove abita la fidanzata. Poi, il giorno dopo, a Campobasso, in comunità, quando è stato intercettato dai suoi assassini con la richiesta di un appuntamento.
L’omicidio è avvenuto intorno alle 17:00. Successivamente i due autori materiali, con un gruppo di amici, sono andati al mare a fare il bagno, liberandosi dell’arma del delitto.





