Gasolio agricolo alle stelle, agricoltura in panne
Il prezzo del gasolio agricolo supera 1,20 euro/litro in Abruzzo. Le conseguenze: difficoltà di approvvigionamento e costi in aumento
I rincari del gasolio agevolato per l’agricoltura stanno mettendo in difficoltà le imprese abruzzesi. Con prezzi oltre 1,20 euro al litro e forti ritardi nelle consegne, CIA Chieti-Pescara e Confagricoltura lanciano l’allarme e chiedono misure urgenti per garantire continuità produttiva e contrastare la speculazione
In Abruzzo il prezzo del gasolio agricolo ha toccato la quota di 1,20 euro al litro, mettendo in difficoltà aziende e produttori. È quanto denunciano CIA Chieti‑Pescara e Confagricoltura, che segnalano anche ritardi e carenze nelle consegne ai distributori. Gli agricoltori lamentano rifornimenti contingentati e tempi di attesa troppo lunghi, in un periodo in cui i lavori nei campi richiedono ingenti quantità di carburante. Il rincaro, determinato dalle tensioni sui mercati internazionali e dal conflitto in Medio Oriente, rischia di aggravarsi a causa di speculazioni finanziarie sui prezzi dell’energia.
L’aumento dei costi energetici si riflette su tutta la filiera. Oltre al carburante per trattori e macchinari agricoli, le spese crescono per l’irrigazione, per il riscaldamento delle serre e per il trasporto delle merci. Le associazioni sottolineano che questi rialzi potrebbero tradursi in un incremento dei prezzi al consumo e in un calo della competitività delle produzioni locali.
Domenico Bomba, presidente di CIA Chieti‑Pescara, parla di “situazione insostenibile”, evidenziando che il mix di aumenti energetici, siccità e rialzi dei tassi d’interesse minaccia la tenuta economica delle aziende agricole. Per Bomba servono misure immediate per calmierare i costi e contrastare le speculazioni. Anche Mauro Lovato, presidente di Confagricoltura Chieti, denuncia che la mancanza di gasolio e l’impennata dei prezzi rischiano di paralizzare il sistema produttivo. Lovato teme che molte imprese siano costrette a ridurre le attività o a rinviare investimenti, con ricadute sull’occupazione e sulla competitività.
CIA e Confagricoltura chiedono alla Regione Abruzzo e al governo un intervento tempestivo per garantire un adeguato approvvigionamento di gasolio agricolo a prezzi sostenibili. Secondo le associazioni, solo attraverso una politica di stabilizzazione dei costi energetici e controlli efficaci sulla filiera si potrà evitare che i rincari compromettano la redditività delle imprese e la stabilità del settore



