Famiglia nel bosco, parte la perizia sui tre bambini
Famiglia nel bosco, due giorni per la perizia psicologia sui bambini, 60 per la relazione. Partiranno domani, venerdì 6 marzo, i test della consulente tecnica d’ufficio nominata dai giudici minorili
Famiglia nel bosco, comincia da domani, 6 marzo, la perizia sui tre bambini. La consulente incontrerà i minori, poi 60 giorni per la relazione.
Prenderà il via domani la perizia psicologica disposta dal Tribunale dei minori dell’Aquila sui tre bambini allontanati dalla famiglia nel bosco e che, da quattro mesi ormai, sono stati trasferiti dal casolare di Palmoli ad una struttura protetta. I tre figli della coppia anglo-australiana dovranno essere sottoposti ad una serie di test dalla consulente tecnica d’ufficio nominata dai giudici minorili, la psichiatra SimonaCeccoli. La professionista incontrerà i minori nella casa famiglia dove si trovano dallo scorso 20 novembre.
L’attività si svolgerà già dalla mattinata, alla presenza del perito nominato dalla difesa, lo psichiatra Tonino Cantelmi. La perizia dovrà stabilire lo stato psicologico dei tre bambini e fa seguito aquella sulla capacità genitoriale dei due coniugi, Nathan eCatherine, finita al centro di non poche polemiche nelle scorse settimane. La perizia sui bambini durerà due giorni e i risultati saranno inviati alle parti entro 60 giorni.
Intanto, il proprietario del casolare dato in comodato gratuito alla ‘famiglia nel bosco’, l’ex ristoratore di Ortona Armando Carusi, sottolinea di voler proseguire la locazione solo per un altro anno, nonostante la proposta di una fondazione del nord Italia di voler pagare le spese di locazione fino a quando i tre bambini saranno maggiorenni.
“Ho voluto fare questo gestodi solidarietà verso Nathan per favorire il ricongiungimento e,quindi, continuo a sperare che questo avvenga al più presto. Percui posso accettare un altro anno, ma non altro”, ha detto all’ANSA. In Comune, poi, non è stato ancora presentato alcun progetto di ristrutturazione del casolare nel bosco da parte di Nathan. Non si esclude, secondo testimonianze raccolte, che la famiglia possa optare di trasferirsi in un casolare più ampio rispetto a quello attuale, sempre nell’area del bosco.







