Dubai Sulmona, gli studenti tornano tra i banchi: il rientro dopo la paura
Gli studenti di Sulmona riabbracciano le famiglie, alcuni di loro sono già tornati a scuola, mentre altri saranno tra i banchi domani.
Milano Malpensa – Sulmona, senza attendere. Dopo lo spavento, la voglia di rientrare subito a casa è stata forte per gli studenti di Sulmona che erano rimasti bloccati a Dubai, a causa dell’improvviso conflitto in Iran. Qualcuno oggi è già tornato a scuola.
Sono tornati a casa e stanno bene. Dopo le immagini rassicuranti dell’arrivo all’aeroporto di Malpensa, nella serata di martedì 3 marzo, gli studenti di Sulmona sono tornati a casa e stanno tornando alla loro quotidianità. Si tratta dei cinque ragazzi che erano rimasti temporaneamente bloccato a Dubai dopo i bombardamenti in Medio Oriente.
I giovani si trovavano negli Emirati Arabi per partecipare alle attività di un progetto educativo internazionale. Ma sabato scorso, l’attacco di Stati Uniti e Israele volto a colpire obiettivi strategici in Iran – con la risposta militare di Teheran – ha causato l’immediata sospensione dei voli nell’area del Golfo. Oltre 200 studenti italiani erano rimasti bloccati in Medio Oriente e, fra questi, c’erano anche i cinque studenti di Sulmona ora rientrati. Si tratta di uno studente universitario e quattro giovani provenienti da Istituti cittadini (Ovidio, Fermi e Vico), impegnati nel progetto Onu “Wemun”, una simulazione diplomatica internazionale.
“Alcuni dei ragazzi sono tornati a casa la notte stessa dello sbarco a Malpensa, altri invece sono arrivati in città ieri mattina – riferisce il sindaco Luca Tirabassi, ascoltato dalla redazione del Capoluogo. “Stanno tutti bene, qualcuno è tornato a scuola già questa mattina – aggiunge – Ho espresso loro il mio e il nostro apprezzamento per la maturità e serietà dimostrata nell’affrontare una esperienza certamente difficile e piena, inevitabilmente, di momenti di comprensibile disagio e preoccupazione. Siamo molto felici e sollevati per il loro ritorno a casa e ci auguriamo che presto anche gli altri nostri concittadini siano messi nelle condizioni di fare altrettanto. Ci stiamo attivando in tal senso”, conclude Tirabassi.
Il Capoluogo ha ascoltato anche la dirigente scolastica dell’Istituto di Istruzione superiore Ovidio, Caterina Fantauzzi, che ha precisato: “Incontrerò i miei due studenti domani, sono davvero felice di riabbracciarli. Sono rimasta in contatto con loro ogni giorno, li ho sentiti preoccupati, ma anche forti e fiduciosi. Hanno affrontato questa esperienza con grande senso di responsabilità”.
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