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Sanità, in Commissione la riforma della medicina d’urgenza nelle Asl

La Commissione Sanità avvia l’esame della proposta di legge sulla medicina d’urgenza nelle Asl abruzzesi. Attivato un tavolo tecnico-politico

Ha preso avvio in Commissione Sanità del Consiglio regionale l’iter della proposta di legge che punta a riformare la disciplina della medicina d’urgenza nelle Asl abruzzesi. Il confronto coinvolge istituzioni regionali e dirigenti sanitari con l’obiettivo di verificare la coerenza normativa del testo

È iniziato questa mattina, in Commissione Sanità del Consiglio regionale d’Abruzzo, l’iter della proposta di legge regionale finalizzata alla riforma della disciplina della medicina d’urgenza all’interno delle Aziende sanitarie locali. Il confronto è stato moderato dal presidente della Commissione, Paolo Gatti, e ha coinvolto i direttori dei dipartimenti interessati, l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e il direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, Camillo Odio.

Nel corso della seduta, la Commissione ha deciso, su iniziativa dell’assessore alla Sanità, Verì e dello stesso presidente Gatti, e in accordo con la consigliera Carla Mannetti, prima firmataria della proposta di legge, di attivare un tavolo misto tecnico-politico. L’organismo avrà il compito di analizzare nel dettaglio i contenuti del provvedimento al fine di verificare eventuali incongruenze con la normativa regionale già vigente e garantire la piena coerenza del testo legislativo.

Le valutazioni elaborate dal gruppo di lavoro saranno presentate ai commissari entro la fine del mese di marzo, momento in cui la proposta proseguirà il proprio iter legislativo secondo le procedure previste.

Nel corso della stessa seduta, i lavori della Commissione sono proseguiti con l’esame della risoluzione presentata dal consigliere Silvio Paolucci, intitolata “Sostenibilità della programmazione economica del nuovo Programma Operativo 2026-2028”. Il documento, respinto dalla maggioranza dei commissari, chiedeva alla Giunta regionale di prevedere, in presenza di maggiori risorse strutturali derivanti da una revisione dei criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale o di un equilibrio economico-finanziario certificato dai ministeri competenti, una progressiva riduzione delle maggiorazioni dell’addizionale regionale Irpef e dell’aliquota Irap attualmente vigenti.

La proposta prevedeva inoltre che eventuali risorse aggiuntive fossero destinate esclusivamente alla riduzione della pressione fiscale regionale. Con il voto contrario della maggioranza, la risoluzione non ha ottenuto il via libera della Commissione.

L’attività della Commissione Sanità proseguirà nelle prossime settimane con l’approfondimento tecnico della riforma della medicina d’urgenza.