Guerra in Iran, rientrati in Italia gli studenti abruzzesi bloccati a Dubai
Sono atterrati all’aeroporto di Malpensa, sani e salvi, i cinque studenti abruzzesi rimasti bloccati a Dubai. Resta alta attenzione per altri abruzzesi in Medio Oriente.
Sono atterrati all’aeroporto di Malpensa, sani e salvi, i cinque studenti abruzzesi rimasti bloccati a Dubai nelle scorse ore, a seguito dei bombardamenti in Medio Oriente e della guerra in Iran.
“I nostri ragazzi sono appena rientrati in Italia, atterrando nell’aeroporto di Malpensa qualche minuto fa, accolti tra le braccia dei loro familiari”: a dirlo il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi.
Gli studenti erano negli Emirati Arabi Uniti per partecipare alle attività di un progetto educativo internazionale . Sabato scorso, l’attacco di Stati Uniti e Israele volto a colpire obiettivi strategici in Iran, con la risposta militare di Teheran, ha causato la conseguente sospensione dei voli nell’area del Golfo. Oltre 200 gli studenti italiani bloccati in Medio Oriente e, fra questi, c’erano anche cinque studenti originari di Sulmona: uno universitario e quattro provenienti da istituti cittadini (Ovidio, Fermi e Vico), impegnati nel progetto Onu “Wemun ”, simulazione diplomatica internazionale.

(FOTO ANSA)
“Possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. È la notizia che aspettavamo e che apprendiamo con gioia” prosegue Tirabassi. Stanno tutti bene e voglio congratularmi con loro per come hanno affrontato con serietà e senso di responsabilità questa dura esperienza. Invio a tutti loro un abbraccio caloroso a nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Sulmona, che ha partecipato con solidarietà e vicinanza in questi giorni di attesa”.
“Resta ora l’apprensione per gli altri due nostri concittadini bloccati ancora a Dubai, per i quali manteniamo sempre attivi i contatti con la Farnesina e le autorità competenti, che ringraziamo per quanto fatto finora, per l’impegno e la disponibilità, affinché anche loro possano tornare a casa nel più breve tempo possibile” continua Tirabassi.
«La notizia del rientro in Italia dei nostri studenti, atterrati finalmente a Milano, è il primo raggio di sole dopo giorni di buio. Per loro e per le loro famiglie è finito un vero e proprio incubo, e non posso che condividere la loro gioia». Lo dichiara Marianna Scoccia, vicepresidente del consiglio regionale e sindaco di Prezza. Nonostante il primo importante traguardo, la vicepresidente Scoccia tiene alta la guardia sulla situazione dei cittadini ancora coinvolti nell’emergenza negli Emirati Arabi.
“Il nostro lavoro non si ferma qui”, prosegue Scoccia. “Ci sono ancora diversi concittadini della Valle Peligna bloccati a Dubai, insieme a tanti altri cittadini abruzzesi che attendono di poter tornare a casa. Sono in contatto costante con molti di loro e, per quanto possibile, sto cercando di fornire ogni informazione e aggiornamento utile per gestire queste ore difficili. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, interloquendo con ogni livello istituzionale necessario, finché l’ultimo dei nostri corregionali non avrà fatto rientro a casa in totale sicurezza. La Valle Peligna e l’Abruzzo non lasciano indietro nessuno».





