Logo
Conflitto in Medio Oriente, bollette di gas e luce alle stelle: rincari fino a 121 euro

Petrolio e gas in rialzo dopo l’escalation in Medio Oriente: mercati energetici in tensione e possibili rincari sulle bollette di luce e gas in Italia.

Conflitto in Medio Oriente, petrolio e gas in forte rialzo: mercati energetici sotto pressione. Possibili ricadute sulle bollette in Italia. Stimati aumenti di circa 121 euro per il gas e 45 euro per l’elettricità.

Il nuovo conflitto in Medio Oriente, esploso dopo l’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, sta già producendo effetti tangibili sui mercati energetici internazionali. E le ripercussioni rischiano di arrivare presto anche nelle case italiane sotto forma di bollette più care di gas e luce.

L’escalation militare ha innescato, infatti, un immediato rialzo dei prezzi di petrolio e gas, con un impatto diretto sulle quotazioni all’ingrosso. Quando le materie prime energetiche aumentano, il rincaro si trasferisce lungo tutta la filiera fino ai consumatori finali. A preoccupare maggiormente è la situazione nello Stretto di Hormuz, snodo strategico da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale e una quota rilevante di gas naturale liquefatto (GNL). La riduzione del traffico in quest’area rappresenta un serio rischio per l’equilibrio tra domanda e offerta globale. A complicare ulteriormente lo scenario è arrivato lo stop alla produzione di GNL annunciato da QatarEnergy, che ha deciso di sospendere parte delle attività downstream dopo attacchi iraniani contro impianti energetici nel Paese, generando un ulteriore shock di offerta.

Le conseguenze economiche non si sono fatte attendere. Secondo le stime degli analisti di Facile.it, le famiglie italiane potrebbero trovarsi a pagare almeno 121 euro in più per la bolletta del gas e 45 euro in più per quella dell’energia elettrica nei prossimi 12 mesi. Il totale annuo arriverebbe così a 2.593 euro, circa il 7% in più rispetto ai 2.427 euro stimati per il 2026 prima dello scoppio del conflitto.
Le proiezioni si basano sull’andamento atteso di Pun e Psv, i principali indici di riferimento per i prezzi all’ingrosso di elettricità e gas.

Gli esperti invitano i consumatori a monitorare con attenzione le offerte disponibili sul mercato libero e a valutare, dove opportuno, soluzioni che mettano al riparo da ulteriori rincari, come le tariffe a prezzo fisso.

Anche il governo segue con apprensione l’evolversi della situazione. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che l’esecutivo sta valutando l’impatto del conflitto, sottolineando la preoccupazione per le possibili ricadute sui costi dell’energia, pur in assenza di criticità immediate sugli approvvigionamenti.
I tempi della crisi, ha avvertito, potrebbero avere effetti rilevanti sul sistema energetico e produttivo nazionale, anche perché alcuni dei Paesi coinvolti sono partner economici strategici per l’Italia.
Da qui la necessità, secondo Urso, di un confronto a breve tra governo e sistema produttivo per individuare misure di sostegno adeguate. E, soprattutto, l’urgenza di accelerare a livello europeo il percorso verso una maggiore autonomia strategica, a partire proprio da quella energetica.

rincari bollette e gas