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Special Olympics, attesa per la cerimonia di apertura

Cinquecento atleti da tutta Italia in Abruzzo per i Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia, nel cuore del ciclo olimpico 2025–2026

Dal 2 al 6 marzo 2026 il Centro Italia diventa protagonista dello sport inclusivo con i XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia, ospitati in Abruzzo, con L’Aquila come fulcro simbolico dell’evento

Cinque giorni di competizioni e incontri che vedranno la partecipazione di circa 500 atleti con e senza disabilità intellettive, provenienti da tutte le regioni italiane, riuniti nel segno dello sport unificato e della partecipazione condivisa.

Per la prima volta la manifestazione approda nel cuore della Penisola, consolidando il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale e crescita comunitaria.

I Giochi Nazionali Invernali si collocano all’interno del grande percorso olimpico che sta attraversando l’Italia tra il 2025 e il 2026.

Il ciclo è iniziato con gli Special Olympics World Winter Games ospitati nel marzo 2025 tra Torino, Bardonecchia, Sestriere e Pragelato, è proseguito con le Olimpiadi Invernali di febbraio 2026 e culminerà con le Paralimpiadi Invernali, in programma dal 6 al 15 marzo.

Un itinerario sportivo che ha attraversato l’intero arco alpino e che trova ora nel Centro Italia una nuova tappa simbolica, confermando l’immagine di un Paese capace di vivere lo sport come esperienza collettiva e inclusiva. In questo contesto, l’approdo dei Giochi Special Olympics in Abruzzo rappresenta il naturale completamento di un percorso che unisce territori diversi sotto un’unica visione olimpica.

Il momento inaugurale è previsto per il 3 marzo in Piazza Duomo a L’Aquila, luogo simbolico della città e della sua rinascita.

Protagonista della cerimonia sarà la Fiamma della Speranza, che nei giorni precedenti ha attraversato l’Abruzzo in sei tappe coinvolgendo circa 250 runner tra atleti, studenti, volontari, familiari e rappresentanti delle forze dell’ordine.

L’accensione del tripode segnerà ufficialmente l’inizio dei Giochi, trasformando la staffetta in un gesto collettivo di partecipazione e condivisione.