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Iran sotto attacco, finita l’era Khamenei: “Ora bisogna stare accanto al popolo”

Iran sotto attacco. Confermata la morte di Ali Khamenei, non si ferma l’offensiva USA-Israele. L’appello dello scrittore Esmail Mohades

Arrivata la conferma della morte di Ali Khamenei , simbolo dell’opposizione all’Occidente e da quasi 40 anni Guida suprema dell’Iran, continua l’operazione militare congiunta Israele-Stati Uniti. L’appello di Esmail Mohades: “Bisogna stare vicini al popolo iraniano”.

“C’è una tempesta totale in Iran, molte le zone di Teheran colpite e il regime iraniano sta rispondendo”, esordisce lo scrittore iraniano Esmail Mohades ai microfoni del Capoluogo.
“Già in passato siamo passati dalla corona al turbante, ma ora bisogna fare attenzione. Non si torni ora alla figura dello scià in questo post Khamenei – aggiunge Mohades – Il regime iraniano sta attaccando l’Arabia Saudita che, negli ultimi anni, aveva sempre mostrato amicizia verso il regime. Ma ormai siamo nel mezzo di una guerra. Sarebbe importante che tutti coloro che sono contro la guerra appoggiassero il popolo iraniano“.

Qual è la situazione della resistenza iraniana? “È una forza molto compatta. Tanta gente è stanca del regime.
Ricordiamo che il Consiglio nazionale della Resistenza iraniana – costituitosi nel luglio del 1981 in Iran e formato da vari partiti, gruppi e personalità politiche e culturali – ha annunciato solo qualche giorno fa la formazione del Governo provvisorio per arrivare ad elezioni democratiche”.
Aggiunge Mohades. “Trump sa che non siamo più nel 1953, quando gli americani misero in atto il colpo di stato controMohammad Mossadeq, o ancora nel ’79 quando furono sempre americani ed europei, francesi in particolare, a sostenere l’ascesa di Khomeini. Oggi siamo ben lontani da tutto questo, l’Iran ha il 70% della popolazione al di sotto dei 35 anni. E quando parlo con questi giovani capisco quanto siano distanti dalla dittatura. La Resistenza iraniana ha diffuso, negli anni, questa cultura dell’indipendenza“.

L’intervista completa