Guerra in Medio Oriente, attesa per gli abruzzesi bloccati a Dubai
Spazi aerei chiusi e migliaia di voli cancellati per la guerra in Medio Oriente. C’è attesa per il rimpatrio degli abruzzesi
La crisi in Medio Oriente provoca la più grande interruzione recente del traffico aereo. Migliaia i voli cancellati: anche dall’Abruzzo si attendono i rientri dei corregionali
Medio Oriente. È la più vasta interruzione del traffico aereo della storia recente: oltre cinquemila voli cancellati nel giro di poche ore e migliaia di passeggeri bloccati negli aeroporti del Golfo Persico mentre l’escalation militare ridisegna rotte, sicurezza e mobilità internazionale.
Tra loro ci sono anche molti italiani, rimasti fermi tra Dubai, Abu Dhabi e altri scali strategici della regione, in un contesto segnato da sirene antiaeree, esplosioni e colonne di fumo visibili nelle principali città. Diversi anche gli abruzzesi.
Secondo le testimonianze raccolte nelle ultime ore, missili e droni sarebbero caduti anche in aree urbane di Dubai, mentre Teheran avrebbe colpito infrastrutture militari e obiettivi simbolici legati ai centri economici del Golfo. Un missile è precipitato non lontano dall’ambasciata italiana ad Abu Dhabi. Attacchi e tensioni si registrano inoltre in Bahrain, Kuwait, Qatar, Iraq, Siria e nelle zone prossime alle basi britanniche a Cipro.
La conseguenza immediata è stata la chiusura di ampie porzioni dello spazio aereointernazionale, con compagnie costrette a sospendere i collegamenti e migliaia di viaggiatori impossibilitati a rientrare.
Tra i casi seguiti con maggiore attenzione c’è quello di cinque studenti peligni bloccati a Dubai dopo la sospensione dei voli. Tre di loro sono legati alla comunità di Prezza, in provincia dell’Aquila. L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Marianna Scoccia, anche vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, ha attivato un monitoraggio costante della situazione.
In una nota ufficiale il Comune ha spiegato di essere in contatto con la Farnesina e con ITA Airways per individuare una soluzione di rientro sicura, con l’obiettivo di organizzare un volo tra martedì e mercoledì.
“Ho sentito personalmente i ragazzi e posso confermare che, nonostante lo spavento iniziale, stanno bene e sono tranquilli”, ha dichiarato la sindaca Scoccia, sottolineando l’attivazione immediata delle istituzioni affinché i giovani non si sentissero soli a migliaia di chilometri da casa.
Il confronto istituzionale coinvolge anche l’onorevole Pino Bicchielli, in dialogo diretto con il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, mentre l’ambasciata italiana segue l’evoluzione della situazione sul posto.
Determinante, in queste ore, anche il supporto informale della comunità locale all’estero: una coppia di cittadini inglesi legati a Prezza, Michael e Linda, residenti parte dell’anno nel borgo abruzzese, sta offrendo assistenza logistica e supporto ai ragazzi a Dubai, contribuendo a mantenere un collegamento diretto con le famiglie.
Oltre agli studenti peligni, tra gli abruzzesi rimasti bloccati a Dubai figurano l’imprenditore sulmonese Gianfranco Tarsini, il giornalista Rai Fabrizio Masciangioli, Luciano Scocchia, presidente della Pro Loco di Bisenti, e Carla Panzino, familiare della presidente dell’Adricesta Onlus. È stata, inoltre, segnalata la presenza del calciatore pescarese Marco Verratti.
Mentre la diplomazia lavora per riaprire corridoi di volo sicuri, resta alta l’attesa legata all’incertezza, per il rientro delle migliaia di italiani sparsi tra gli scali internazionali del Golfo.
Foto: Ansa






