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Visite non disdette alla ASL 1, inizia la causa pilota

Davanti al Giudice di Pace di Avezzano l’udienza pilota per le visite non disdette alla Asl 1.

Cartelle esattoriali per visite non disdette, il 10 marzo la prima udienza della causa pilota ad Avezzano.

Sarà il 10 marzo la data chiave per la vicenda delle cartelle emesse dalla ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila per le mancate disdette di prestazioni sanitarie. Davanti al Giudice di Pace di Avezzano si terrà infatti la prima udienza di una delle cause pilota avviate per contestare le sanzioni riferite al periodo 2015-2021. Un passaggio giudiziario destinato a fare chiarezza su una questione che negli ultimi mesi ha coinvolto migliaia di utenti e che ora approda nelle aule di giustizia per un pronunciamento sul nodo centrale: la prescrizione dei crediti e la legittimità delle procedure adottate.

Le cartelle e la sospensione cautelativa

La vicenda riguarda circa 15.000 utenti per un totale di 23.000 prestazioni sanitarie non disdette tra il 2015 e il 2020. Gli avvisi, emessi tramite l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sono stati sospesi in via cautelativa dalla stessa Asl in attesa del pronunciamento del giudice sul termine di prescrizione. Sarà dunque il Giudice di Pace a stabilire se le somme richieste risultino prescritte — e quindi non dovute — oppure se debbano essere corrisposte dagli utenti interessati.
Al centro del contenzioso c’è la ricostruzione delle disdette effettuate negli anni presi in esame. Molti cittadini destinatari delle cartelle sostengono di aver comunicato regolarmente la rinuncia alla prestazione, spesso telefonicamente o allo sportello, in un periodo in cui — secondo quanto contestato nei ricorsi — i sistemi di prenotazione e registrazione delle disdette non garantivano una tracciabilità certa. Il giudizio del 10 marzo dovrà quindi chiarire anche questo aspetto: se l’onere della prova e la gestione amministrativa siano stati coerenti con i principi di correttezza e buon andamento della pubblica amministrazione.

Parallelamente, l’Azienda sanitaria, guidata dal manager Paolo Costanzi, mantiene alta l’attenzione sul fenomeno delle mancate disdette, ritenuto un fattore che incide sulle liste d’attesa. I numeri forniti dalla Asl parlano di 13.600 mancate disdette nel 2024 e 16.500 nel 2025, per oltre 30.000 prestazioni che avrebbero potuto essere riassegnate ad altri utenti. L’azienda ricorda inoltre che, in base alla Legge 107 del 29 luglio 2024 (conversione del DL 73/2024), anche gli assistiti esenti dal ticket sono tenuti al pagamento della quota ordinaria qualora non si presentino alla visita senza aver effettuato la preventiva disdetta.

Visite non disdette, una decisione destinata a fare giurisprudenza

L’udienza del 10 marzo rappresenta dunque un passaggio decisivo. Dalla pronuncia del Giudice di Pace potrebbe derivare un orientamento capace di incidere sull’intera partita delle cartelle sospese e, più in generale, sul rapporto tra cittadini e sistema sanitario in materia di prenotazioni e disdette.