Nuovo ospedale di Avezzano, il TAR blocca la gara
Il TAR sospende la gara per il nuovo ospedale di Avezzano, ad aprile l’udienza di merito.
A seguito del ricorso di una ditta, il TAR blocca l’iter per il nuovo ospedale di Avezzano.
Si terrà il prossimo 14 aprile l’udienza di merito al Tar per il ricorso presentato da una ditta per l’annullamento del bando per il nuovo ospedale di Avezzano, nel frattempo il tribunale amministrativo ha sospeso il bando da 132 milioni gestito dall’agenzia regionale AreCom.
“In relazione al ricorso presentato dinanzi al TAR da un operatore economico nell’ambito della procedura di gara pubblicata per il nuovo Ospedale di Avezzano nel dicembre 2025, – scrive il capogruppo FdI in consiglio regionale Massimo Verrecchia – in ossequio all’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale, si tratta di precisare che il quinquennio utile per la dimostrazione del fatturato dei progettisti decorre dall’anno 2021 e non dal 2020. La gara era stata originariamente pubblicata nel dicembre 2025, con previsione del quinquennio 2020–2024 ai fini della dimostrazione dei requisiti economico-finanziari. A seguito delle rettifiche intervenute nel gennaio 2026, un’impresa ha proposto ricorso sostenendo che tali modifiche configurassero una nuova pubblicazione della procedura e che, pertanto, il quinquennio dovesse decorrere dal 2021, includendo così anche l’annualità 2025. Il TAR ha accolto tale impostazione in un’ottica di favor partecipationis, ritenendo prevalente l’esigenza di ampliare la platea dei potenziali concorrenti. Si tratta quindi di un mero adeguamento formale che non incide sulla sostanza della procedura né comporta sospensioni o rallentamenti dell’iter di gara. La rettifica potrà essere formalizzata già da lunedì, determinando la cessazione della materia del contendere. La Regione Abruzzo garantirà la massima trasparenza, correttezza e apertura al mercato, nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità giudiziaria e dei principi di concorrenza e parità di trattamento”.
Di diverso avviso il candidato sindaco di Patto per Avezzano, Roberto Verdecchia: “La sospensione dell’iter per l’edificazione del nuovo ospedale di Avezzano rappresenta l’ennesima figuraccia che Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati hanno compiuto ai danni dei cittadini, illusi con promesse roboanti e progetti faraonici paventati in tutte le campagne elettorali. Parliamo della stessa coalizione che guida Regione Abruzzo da sette anni e che non si fa scrupoli a gettare fumo agli occhi degli abruzzesi, la stessa che ora, in vista delle elezioni avezzanesi, si presenta con un candidato sindaco che non dice nulla di come i partiti che oggi rappresenta abbiano depotenziato la città capoluogo della Marsica, privandola di numerosi servizi e depotenziando quelli presenti. Ma è bene ribadirlo una volta di più: anche se si scrive ‘centrodestra’, si pronuncia ‘Gianni Di Pangrazio’. Lui e il candidato sindaco Alessio Cesareo sono due facce della stessa medaglia. Votare per loro vuol dire votare per la destra che ha disastrato la nostra regione e che ora ha messo gli occhi sulla nostra città. Il primo cittadino non ha mai preso le distanze da questa malapolitica, l’ha sostenuta fin dalle elezioni regionali del 2024, annacquando la sua linea politica e piegandola agli interessi di circostanza – spiega Verdecchia – prestandosi a passerelle con il presidente Marsilio, l’ex manager Romano e i rappresentanti della destra locale e regionale, fino ad arrivare all’essere spalleggiato da Lega e Udc alle elezioni di maggio. Tutto pur di restare attaccato alla poltrona. Il ‘finto civismo’ che incontra la destra che ha disastrato la sanità in Abruzzo, che ci vede ultimi in Italia per liste d’attesa, che ha spolpato la sanità marsicana e svilito l’ospedale di Avezzano, lo stesso che va avanti per la grandissima professionalità di medici, infermieri, oss, tecnici e personale ausiliario e amministrativo che lavora in condizioni difficili e spesso gettando il cuore oltre l’ostacolo. Ma al sindaco finto civico ciò non interessa, per lui l’importante è arrivare al terzo mandato, a dimostrazione dell’ambizione personale ed egoista che guida il suo corso. Il sindaco finto civico ha prestato il fianco a questa propaganda e quando poteva battere i pugni sui tavoli regionali per difendere il presidio marsicano si è defilato. Con gli occhi sognanti al futuro ma con la memoria assente al presente, ha più volte ringraziato il presidente Marsilio, l’assessore Quaglieri, cui ha dato il pieno supporto alle regionali del 2024. Nel mentre sorrideva, però, dimenticava che ogni giorno centinaia di avezzanesi e marsicani vivono i disservizi legati alle liste d’attesa infinite, a un pronto soccorso che si regge solo per le capacità dei medici e dei sanitari, all’assenza di posti letto ed ai reparti ridotti al minimo indispensabile. E ora si candida spalleggiato da chi ha causato tutto questo. Come Patto per Avezzano non possiamo fare finta di nulla, non ci voltiamo dall’altra parte ma chiediamo, invece, a tutti i cittadini e le cittadine di Avezzano di affiancarci in questo percorso per cambiare volto alla nostra città. Insieme possiamo restituire al capoluogo marsicano la dignità che merita, non è più il momento di tentennare”, conclude Verdecchia.
Secondo il progetto approvato, la nuova struttura avrà 245 posti letto, tra cui naturalmente anche Terapie intensive e reparti Covid 19. La nuova costruzione sorgerà vicino all’attuale presidio ospedaliero su una superficie di 60mila mq, di cui 41mila coperti. La struttura avrà due grandi blocchi verticali e una piastra di connessione. Il tutto da realizzare in sei anni.
I due blocchi collegati da una piastra si ergeranno su 5 piani, un seminterrato e gli altri in superficie. Nel seminterrato ci saranno i servizi generali, tecnici e logistica, con l’obitorio e l’anatomia patologica. Al piano terra, invece, Pronto soccorso, OBI, Malattie infettive, Radiologia, Laboratorio analisi, Centro prelievi. Al primo piano tutte le sale operatorie con le degenze chirurgiche, blocco parto, terapie intensive e sub intensive, e sopra gli altri piani di degenza.
Due le caratteristiche principali della nuova struttura espandibile e rimodulabile. Collaudo e consegna previsti entro sei anni, salvo imprevisti, come lo stop al bando arrivato dal Tar.


