Dalla ricostruzione alla rinascita dei territori, l’USRC e Raffaello Fico a Grandangolo
Dall’emergenza 2009 alla ricostruzione privata, progetti partecipati e sicurezza: il titolare dell’USRC Raffaello Fico a Grandangolo.
La ricostruzione in Abruzzo dopo anni dal sisma, come cambia il territorio. Per il nuovo appuntamento con la rubrica “Grandangolo” in onda ogni martedì alle 18.30 su Rete8 e sul Capoluogo d’Abruzzo, l’intervista a Raffaello Fico, titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del cratere (USRC).
Diciassette anni dal sisma del 2009, la ricostruzione in Abruzzo si è trasformata in un modello nazionale. Ne parla l’ingegnere Raffaello Fico, titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione del cratere, USRC , ospite della nuova puntata di Grandangolo: appuntamento del martedì su Rete8 e sul Capoluogo D’Abruzzo.
Dal 2012, le competenze tecniche e organizzative dell’Usr sono state richieste anche in altre condizioni di emergenza in Italia, dal Centro Italia a Ischia e in Emilia Romagna. Con più di 100 professionisti distribuiti in quattro sedi, la struttura si dedicata principalmente alla ricostruzione privata, un primo passo per restituire casa, quotidianità e sicurezza alle famiglie.
“Garantire il ritorno a casa dei cittadini è fondamentale per evitare lo spopolamento” sottolinea l’ingegnere Fico. La ricostruzione pubblica, invece, procede più lentamente perché ostacolata dalla complessità amministrativa e dalla scarsità di personale specializzato negli enti attuatori.
Con l’avanzare dei cantieri, l’Usr amplia il proprio campo d’azione a sicurezza, sviluppo territoriale e gestione dei rapporti con enti locali e aree protette, in un territorio circondato da Parchi. Tra i progetti più innovativi, un sistema di videosorveglianza integrata in dodici comuni e un dialogo stretto con i Parchi. Si ricorda nell’intervista la collaborazione, ad esempio, con Francesco D’Amore, sindaco di Fagnano Alto e presidente del Parco Sirente Velino, che ha facilitato la realizzazione del progetto del Cammino di Celestino e altri interventi infrastrutturali. “Collaborare con interlocutori sensibili alle esigenze del territorio, facilita le procedure e riduce la burocrazia“, afferma l’ingegnere.

E non solo, cresce anche l’attenzione alla rigenerazione del tessuto socio-economica. Nei comuni della Baronia, a partire da Santo Stefano di Sessanio, racconta Fico, è stato avviato un progetto partecipato basato su oltre 370 interviste, per individuare priorità reali, dalla mobilità intercomunale alle opportunità turistiche e culturali. Allo stesso tempo, prende forma un eco museo diffuso nei 56 comuni del cratere, con tecnologie digitali, geolocalizzazione e fruizione automatizzata dei luoghi, per valorizzare storia e patrimonio culturale.
“Oggi non si tratta più solo di ricostruire edifici, ma di accompagnare le comunità verso una vera rinascita sociale, culturale ed economica“, conclude Raffaello Fico.







