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Videosorveglianza territoriale, 12 comuni in rete: 120 telecamere e control room condivisa

Presentato il secondo lotto di lavori per il servizio di videosorveglianza territoriale che coinvolge 12 comuni del cratere.

Lotto 2 del sistema di videosorveglianza territoriale per 12 comuni. D’Amore: “Monitoraggio costante e prevenzione”.

Prosegue il percorso verso la realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza territoriale nei Comuni dell’area del cratere. Con il Lotto 2, che fa capo al Comune di Fagnano Alto, entra nel vivo una nuova fase del progetto condiviso tra dodici amministrazioni: Fagnano Alto, Ocre, Acciano, Fossa, Barisciano, Fontecchio, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo. L’iniziativa rappresenta uno dei tasselli più rilevanti nel quadro delle strategie per il rafforzamento della sicurezza e della tutela del territorio, puntando a un’infrastruttura tecnologicamente omogenea e capace di garantire una futura gestione associata degli impianti.
“Questo progetto – spiega il sindaco di Fagnano Alto, Francesco D’Amore, al microfono del Capoluogo d’Abruzzo – parte da lontano per la complessità dell’intervento: coinvolge 12 comuni con una rete unica di 120 telecamere e un sistema avanzato di lettura targhe. Il sistema è collegato a un’unica control room: quando un’auto rubata entra nel perimetro, viene intercettata e l’allerta segnalata immediatamente alle forze dell’ordine. Questo significa prevenzione. A differenza degli impianti singoli comunali, dove spesso si interviene a reato consumato, qui parliamo di monitoraggio costante e di uno strumento che offre servizi innovativi al territorio, anche in ottica di contrasto allo spopolamento.”

“È stato un progetto decisamente complesso sotto ogni punto di vista: finanziario, amministrativo e tecnico” ha aggiunto Enrico Bianchi dell’USRC. “Proprio per questo è stato sfidante ed emozionante arrivare a un risultato concreto. Tra i passaggi più delicati c’è stata l’acquisizione di tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie da Provincia, Soprintendenza e Prefettura. Un lavoro di mesi, spesso difficile da spiegare alla popolazione, che giustamente attende il risultato finale.”
“È un grandissimo risultato aver coinvolto 12 comuni del cratere – ha sottolineato il sindaco di Villa Sant’Angelo, Domenico Nardis, coordinatore dell’Area Omogenea 8 – in un progetto unico di videosorveglianza integrata. Non parliamo di sorveglianza passiva, ma di un sistema attivo, con operatori davanti ai monitor e telecamere dotate di riconoscimento targhe. Si tratta di un aiuto fondamentale per la sicurezza dei cittadini e per il lavoro delle forze dell’ordine, che potranno contare su interventi più precisi e puntuali.”
“È progetto atteso da tempo, – ha aggiunto il sindaco di Sant’Eusanio Forconese, Deborah Visconti – pensato per la sicurezza dei nostri piccoli borghi. In territori dove alcune aree sono ancora disabitate, strumenti come la videosorveglianza diventano essenziali. Con questo sistema molti problemi potranno essere prevenuti e daremo una mano concreta alle forze dell’ordine. Mi auguro che sia un primo passo importante per le aree interne, in termini di sicurezza e dignità territoriale.”
Alla conferenza stampa di presentazione a Fossa, anche l’ingegner Paolo Evaristo Mancini, Direttore Lavori Omnia Hi-Tech s.r.l. e il dottor Simone De Amicis per Sicuritalia spa e i sindaci dei comuni coinvolti.

Il valore complessivo dell’intervento ammonta a 1.358.254,32 euro, a cui si aggiungono 139 mila euro già accantonati per la futura gestione di un’unica control room. I dodici Comuni hanno affidato all’USRC il ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore, portando a compimento l’adesione alla convenzione Consip “Sistemi di Videosorveglianza e servizi connessi 2 – Lotto 7”, aggiudicata all’operatore economico Sicutitalia S.p.A.
Parallelamente, l’USRC è stato delegato dalla Struttura di Missione per il sisma 2009 e dal Commissario Straordinario per gli eventi sismici del 2016 per l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza in 56 Comuni del cratere, grazie a uno stanziamento di 2 milioni di euro a valere sui fondi PNC-PNRR. Anche in questo caso, l’attuazione passa attraverso la convenzione Consip, articolata in tre distinti lotti funzionali.
Sebbene formalmente distinti, i due interventi convergono verso un obiettivo strategico comune: la creazione di un sistema integrato di videosorveglianza in grado di presidiare gli accessi ai centri abitati e monitorare le aree maggiormente sensibili. Un traguardo condiviso e approvato anche dalle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo competenti.
La progettazione del Lotto 2 ha preso avvio dalle criticità emerse durante sopralluoghi e analisi del rischio, sviluppando scelte condivise in stretta collaborazione tra amministrazioni comunali, USRC, professionisti incaricati e impresa esecutrice. Una sinergia ritenuta essenziale per affrontare la complessità tecnica e amministrativa di un progetto di ampia portata territoriale.

Tra le principali finalità degli impianti figurano l’aumento della sicurezza del territorio comunale, il supporto alle autorità preposte al controllo dell’ordine pubblico e la garanzia di elasticità e flessibilità delle infrastrutture, anche in vista di futuri ampliamenti. Centrale, inoltre, la ricerca di un punto di equilibrio tra il numero di telecamere di contesto e i dispositivi per la lettura delle targhe, calibrati sulle specifiche esigenze e caratteristiche urbanistiche dei singoli Comuni.
Oltre all’aspetto tecnologico, l’elemento di maggiore innovazione è rappresentato dalla prospettiva di una gestione associata degli impianti, capace di superare i confini dei singoli enti. Un modello che, nelle intenzioni dei promotori, consentirà economie di scala, manutenzione tecnica più efficace e tempestiva e nuove opportunità di sviluppo locale legate alle infrastrutture digitali.
Il progetto rimane inoltre aperto alla possibile adesione di ulteriori Comuni del cratere, rafforzando una visione territoriale condivisa della sicurezza e del monitoraggio del territorio.

Videosorveglianza territoriale