Sanremo 2026, la sfida a colpi di look con le pagelle di Filippo Flocco
Al via la 76′ edizione del Festival della canzone italiana. Non solo canzoni e pronostici sul vincitore: sul palco dell’Teatro Ariston si accende anche la gara degli outfit. A giudicare i look di Sanremo, con pagelle senza sconti, lo stilista teramano Filippo Flocco.
Non è solo una gara canora. Il Festival di Sanremo è il palcoscenico dove la musica incontra la moda, dove ogni dettaglio, dall’abito alle scarpe, può diventare virale in pochi minuti. Si accendono i riflettori sulla 76′ edizione della kermesse e, mentre il pubblico si prepara a scegliere la canzone vincitrice, c’è un’altra sfida che promette scintille: quella dei look.
A giudicare i look della prima serata del Festival di Sanremo ci sarà ancora una volta lo stilista teramano Filippo Flocco , ambasciatore della moda nel mondo e opinionista dal giudizio affilato. Dalle acconciature alle scarpe, passando per make-up e accessori, nessun dettaglio sfuggirà al suo occhio esperto. E insieme a lui, anche i lettori, con commenti ironici e pagelle senza sconti che potranno interagire sotto al nostro pezzo sui social e commentare.
Implacabile, diretto, mai troppo indulgente, Flocco sa bene che sul palco del Teatro Ariston non si gioca soltanto la gara musicale: tra eleganza e provocazione, è in corso anche la sfida a colpi di look studiati per stupire e, magari, mandare qualche capo sold out. Gli occhi saranno puntati non solo sul look di Carlo Conti, sempre impeccabile, ma anche sulle conduttrici che accompagneranno questa edizione: Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey. Come dimenticare infatti l’effetto mediatico dei calzini Gucci indossati da Achille Lauro durante Sanremo 2020? Fu proprio lui, durante la 70′ edizione, a rivoluzionare l’estetica sanremese con quattro iconici look firmati Gucci: San Francesco, Ziggy Stardust, la Marchesa Luisa Casati ed Elisabetta I Tudor. E poi i Måneskin, vincitori l’anno successivo, con i loro outfit Etro: body trasparenti, silhouette audaci, un nude look teatrale e sensuale che ha segnato un’epoca. E poi ricordiamo ancora che, durante il lockdown, per gli stilisti Sanremo fu l’unica passerella disponibile, dal momento che erano state cancellate le Fashion Week in tutto il mondo e poi, proprio quest’anno, il Festival cade in concomitanza con la settimana della moda a Milano, per cui, l’appuntamento è davvero ‘goloso’.
Qualche anticipazione per quanto riguarda i look di Sanremo è arrivata dal Green Carpet di ieri sera che, nel tempo, è diventato il vero fischio d’inizio della kermesse e poi affascina perché rende l’intera città parte dello show. “In attesa delle canzoni, sono i look a raccontare le prime storie. E se la gara musicale deve ancora entrare nel vivo, quella di stile è già ufficialmente iniziata, con una passerella a cielo aperto, sostenibile e spettacolare allo stesso tempo, dove i 30 Big in gara incontrano fan e flash e iniziano a lanciare i primi segnali di stile. È qui che arrivano le prime anticipazioni sui look che vedremo sul palco del Festival di Sanremo, ed è qui che si capisce già quale direzione prenderà la moda di questa edizione”, spiega Flocco.

In ogni caso, per il 2026 la parola chiave sembra essere tailoring. “Cappotti da sera scenografici, giacche in pelle dal piglio rock-chic, pellicce eco teatrali e completi strutturati dominano la scena. I capispalla, più che semplici alleati contro il freddo della Riviera, si trasformano in vere dichiarazioni d’intenti: anticipazioni di personalità, mood e performance. Sul fronte maschile, il trend è netto: “Cappotti su misura, accessori preziosi e stivaletti rock con tacco”. L’entrée più teatrale, per Flocco, è stata quella, “Di Patty Pravo, che a quasi 78 anni conferma il suo status iconico con una vestaglia in velluto nero ricamata da maxi fiamme rosse in raso”.
LE PAGELLE AI LOOK DI FILIPPO FLOCCO
“Cominciamo col botto con Dito nella piaga. Con un look da CEO di una multinazionale giapponese che alle 18 stacca e si veste da Hello Kitty. Però almeno lei è carina“, è il primo implacabile giudizio. Però Dito arriva al 6. “Costume da Amy Winehouse riciclato dall’appena trascorso Carnevale”, ha scritto Enry.
10 a Carlo Conti con menzione speciale.”Una menzione speciale va a Carlo Conti che dopo il colpo di teatro durante il telegiornale dove lo danno per bisessuale (come se fregasse a qualcuno) è uscito con il suo perfetto smoking Ricci che è una certezza di eleganza e sartorialità italiana contemporanea… voto 10“.
Per la sua prima discesa dalla scalinata Laura Pausini punta su un abito in velluto nero firmato Giorgio Armani. Lo aveva annunciato: per il debutto come co-conduttrice desiderava rendere omaggio a Re Giorgio, lo stilista scomparso lo scorso settembre, tra i primi a credere in lei e a sceglierla agli inizi della carriera. Il modello, una sinuosa sirena con elegante scollo a barchetta, esalta la silhouette e valorizza le sue forme con raffinata sobrietà. A impreziosire il tutto, un collier di diamanti con una scenografica ametista centrale, che illumina il décolleté con un tocco regale. Unico dettaglio meno convincente l’hair look: i capelli lisci e troppo disciplinati appiattiscono l’insieme. Onde morbide o un raccolto più strutturato avrebbero donato maggiore carattere, armonizzandosi meglio con l’allure sofisticata dell’abit
5 a Sayf. “Questo che canta adesso con i rasta non lo so come si chiama ,però veste di marrone che per me è come la kryptonite per Superman e non mi piace per niente. Gli diamo 5 .Ma giusto per buon cuore”.
“Mara Sattei in un trionfo di tafta rivisita i classici abiti da ballo anni 50 con un’influenza inglese. Carina, molto carina. Direi un sei e mezzo che potrebbe diventare 7 alzando leggermente i tacchi delle scarpe perché o scegli di morire con onore sulle scale di Sanremo o ti metti le ballerine e vai sul sicuro”.
Stasera il maestro Flocco ne ha per tutti, è dopo un primo mancamento, si è ripreso alla grande con Dargen D’Amico. sul palco con cchiali scuri a mascherina tempestati di Swarovski effetto alien e completo con stampa effetto parquet custom Made Mordecai by Ludovico Bruno. “Dargen D’Amico sceglie uno stilista contemporaneo probabilmente che usa materiali di riciclo per le sue creazioni come in questo caso il parquet dell’appartamento che ha appena terminato di ristrutturare voto 5”.
Arriva un 8 per Can Yaman che ha scelto un abito da sera total black firmato dal designer Ilker Bilgi, portato con i primi bottoni della camicia slacciati per esibire il petto scolpito e l’abbronzatura d’ordinanza. “Can Yaman…vabbè. Almeno adesso sappiamo che si pronuncia Gian. Tanta roba. Tanta roba, forse troppa roba. Lo smoking è davvero sovraccarico. Ma poi in definitiva chi se ne frega dello smoking. Scommetto che in tantə glielo strapperebbero a morsi di dosso. Si merita un bel 8″.
Un 9 al Total white per il look della prima serata di Sanremo scelto da Arisa. l’abito bianco ghiaccio con scarpe décolleté Casadei. Il look porta la firma di Des Phemmes ed è un lungo abito a colonna in duchesse di seta bianco, ricamato a mano con 1.300 gocce di cristallo, applicate singolarmente in 108 ore di lavorazione artigianale, ogni elemento è stato fissato per creare un effetto chandelier a cascata. Anche l’acconciatura ondulata retrò si annuncia come una tendenza. “Arisa… Total White ottimo anche per un matrimonio civile se sei la sposa mi piacciono tanto tanto tutte quelle frangine che avranno fatto impazzire le sarte. Oltretutto è pure brava. Voto 9″.
E su Tommaso Paradiso siamo tutti d’accordo, ma prende quel voto decente sul total look Emporio Armani che ci consola. “Concordo che Tommaso Paradiso sia una bella incartata di ormoni che cammina. Uniche note dolenti il colore del blazer doppiopetto, ottimo per eventi in spiaggia di pomeriggio, ma soprattutto il fatto che quando si sta in piedi non si lascia mai aperto. Comunque 7 perché recupera con la spilla gioiello sul taschino retrò, ma meglio di qualsiasi fazzolettino”.
8 a Elettra Lamborghini, vestita da zarina russa. “Elettra Lamborghini un po’ ‘Mater dolorosa’, un po’ ‘ninfetta impenitente’ mi diverte molto e mi piace. È l’incarnazione della sorellina che a tavola sembra sempre perfetta e poi si imbosca nel bagno coi camerieri boni. Stasera regalo …Le voglio dare un bell’ 8!”.
Sufficienza anche a Luchè, stasera Flocco si sente buono. “Luché ho adorato la discesa dalle scale del palco dell’Ariston con la mano che sorreggeva il pantalone largo come Cenerentola quando abbandonava il ballo prima della mezzanotte. Comunque il look mi pare centrato per quello che fa lui… un po’ il cugino dalla vita difficile che hanno ripulito per il matrimonio al Castello delle cerimonie. Voto 6″.
9 a Patty Pravo, “la divinità e la furbizia. Una donna che conosce lo spettacolo e sceglie di non fare la scala per il rischio di non essere raccolta dai pompieri a terra. L’abito niente di che, sa di già visto 100000 volte, però presenza scenica incredibile. Poteva uscire anche in accappatoio dopo la doccia!”.
Sufficienza per Samurai Jay, “bello il completo nero con spilla al posto della cravatta molto anni 90. Anche l’acconciatura da “ragazzo delle gang newyorkesi” dello stesso periodo, a qualcuno forse ricorderà il film “Saranno famosi”. Più di 6 e mezzo non posso ma confido nei margini di miglioramento”.
8 a Tiziano Ferro. super ospite di questa prima serata, così, sulla fiducia. Perché la verità è che eravamo troppo impegnati a cantare. “Un periodo tumultuoso come una separazione, può non aiutare a mantenere la linea conquistata duramente. In genere quando siamo un po’ tristi ci abbandoniamo ai bon bon. Il nero effettivamente sfina ma ci riesce solo se stai appoggiato contro un muro scuro e con le luci basse. Il completo ricorda un po’ quello del pianista Liberace ai concerti di Las Vegas. Ma con la solidarietà di tutti quelli che come noi hanno patito per amore e per la buona tavola, gli riconosco un’ eccellente padronanza del palco. Voto 8″.
Raf per Flocco è il classico ragazzo intelligente che non si applica, ma arriva alla sufficenza. “Bho… il vestito uno come tanti. Quello che salta agli occhi sono gli effetti della tricopigmentazione sotto le luci impietose del palco. Le sopracciglia fatte dalla stessa estetista di Bonaccini non aiutano ma nell’insieme risulta sempre gradevole e compito”.
Sufficenza per J-Ax. “Il look è un po’ da festa cowboy a Maspalomas, una gaia spiaggia delle Canarie. Mi fa pensare ai futuri ospiti dei residence per persone con qualche anno in più… probabilmente è per questo che non mi sono mai fatto tatuaggi. Ma non vorrei andare fuori dal mio ruolo, che è quello di giudicare i look. Anche per lui un 6″.
7 alla splendida Levante. “Abbagliante in un tubino di cristalli e giaietti, lunghezza sotto il polpaccio, assolutamente di moda. Anche dopo le dichiarazioni di ieri sera, quando ha detto di non essere a Sanremo per le passerelle ma per la sua canzone – che forse non le ha attirato solo simpatie – la trovo giusta. Voto 7″.
8 a Fedez e Marco Masini ed è una delle pagelle che ci ha fatto ridere di più. “Un po’ la versione maschile delle gemelline di Shining… però merita un plauso il nastro a cravatta di Masini. È l’unica canzone che ho ascoltato con attenzione e, assolutamente, non è male. Voto 8″.
Buono anche con Ermal Meta che prende un 7. “Grazie per quel tocco di rosa nella camicia. Per un attimo avevo temuto che la celebrazione degli artisti mancati quest’anno avesse condizionato gli outfit virando verso il mood ‘quattro funerali e un matrimonio’. Mi piace anche la giacca spolverino, probabilmente da rimettere nelle prossime collezioni. Voto 7“.
8 a Serena Brancale. “In bianco, con un abito che nella parte superiore ricorda quello indossato da Sharon Stone in Basic Instinct, la preferisco di gran lunga allo scorso anno in rosso, tipo giostraia che ti ricarica il fucile al tiro a segno. Mi piacciono i capelli tornati a un colore più naturale e il trucco raffinato, invisibile, che minimizza anche i volumi dell’acido ialuronico sulle labbra che lo scorso anno saltavano agli occhi. Si vede che ha studiato, si applica, e quello che esce fuori è che è brava e ha una bella voce. Voto 8″.
E torna cattivo con Nayt che prende 5. “Non è facile per un ragazzo giovane vivere di musica, così ci si arrangia come si può, facendo anche il valletto che parcheggia le auto al Carlton sul promenade. Però almeno le catene dalla divisa si potevano togliere, per non far capire che si era appena staccato dall’altro impegno prima di salire sul palco di Sanremo. Tesoro mio, se mi leggi pensa che potrei essere tuo papà… e che anch’io ho famiglia e li devo campà. Ti auguro un grande futuro, in uno o nell’altro mestiere che sceglierai. Voto 5″.
Malika Ayane porta a cada un 6. “Spesso l’hanno accostata a Ornella Vanoni per timbro di voce e, se posso, anche per la scelta di non indossare il reggiseno. Però ogni tanto un balconcino serve… direi un po’ a tutte, anzi a tutti, superata una certa. Vestitino da 6 politico”.
Eddie Brock 4 e rimandato a settembre. “Camicia aperta sotto lo smoking con collo a lancia, papillon sbottonato come chi torna a casa all’alba dopo una serata alcolica. Come direbbe Miranda Priestly: ‘avanguardia pura’. Immagino lo sforzo dello stylist per questa pensatona. Ci rivediamo a settembre. Voto 4”.
Sal Da Vinci, voto 8. “Crederci sempre, arrendersi mai. Dopo tanti anni di lavoro nell’ombra, finalmente il successo che ha rincorso è arrivato. È perfetto sul palco, anche nell’outfit. Denti abbaglianti, capello nero Giappone nonostante i quasi 60 anni. Dai, promosso”.
E infine, “Mi rifiuto di giudicare i look scialbi come camicia Conbipel e pantalone Upim di quelli che non sono manco conosciuti. Ho sonno e domani alle 6 mi sveglio. Vi saluto, vi lascio… domani magari mi raccontate. Un bacetto a tutti e grazie della compagnia”.
Grazie a te Filippo ci vediamo l’anno prossimo!









