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Quattro anni di guerra, 240 secondi di silenzio: L’Aquila al fianco dell’Ucraina

A quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, a L’Aquila prosegue l’impegno di sensibilizzazione: Fontana Luminosa giallo e blu e una manifestazione in cui il silenzio sarà il protagonista, per ricordare le vittime.

Il 24 febbraio 2022 iniziava l’invasione russa dell’Ucraina. A quattro anni da quella data, L’Aquila sceglie di ricordare con un gesto simbolico e collettivo: una manifestazione pacifica e l’illuminazione della Fontana Luminosa. Ne parliamo con Maria Kristina Ilnytska.

Un segno visibile di vicinanza, memoria e solidarietà. Quattro anni dopo, la guerra in Ucraina non è finita. E mentre l’attenzione mediatica si è progressivamente attenuata, per milioni di civili ucraini l’emergenza resta quotidiana. A ricordarlo è Maria Kristina Ilnytska, nata a Leopoli e cresciuta in Italia, membro dell’Associazione 24 Febbraio, realtà nata proprio nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto con l’obiettivo di coordinare aiuti concreti e attività di sensibilizzazione.

Il nostro non vuole essere un messaggio politico, ma un impegno civile”, spiega Maria Kristina. “Il nostro obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e ricordare che questa guerra colpisce soprattutto i civili, i bambini e le famiglie. In Ucraina non esiste più una vera normalità: non esiste più un giorno tranquillo”. Tenere viva l’attenzione, sottolinea, significa ricordare che dietro i numeri ci sono vite sospese, ospedali, scuole e comunità in difficoltà. “Non sappiamo quando finirà questa guerra, ma sentiamo il dovere di fare la nostra parte per il nostro popolo e per la nostra casa”.

Nel riflettere sul valore della solidarietà, Maria Kristina richiama un’esperienza che L’Aquila conosce bene: il terremoto del 6 aprile 2009. “Allora la città fu sostenuta da una rete di aiuti nazionali e internazionali che contribuì non solo alla ricostruzione materiale, ma anche a quella morale della comunità. L’Ucraina oggi ha bisogno di una rete di sostegno,  fondamentale per affrontare una crisi di questa portata”.

Per il quarto anniversario dell’inizio della guerra è stata promossa un’iniziativa simbolica anche a L’Aquila. Il Comune aderisce alla campagna “Accendi una luce per l’Ucraina”, illuminando la Fontana Luminosa con i colori della bandiera ucraina a partire dalle ore 19, come segno pubblico di vicinanza e memoria collettiva.

Accanto all’illuminazione del monumento è prevista una manifestazione pacifica, durante la quale saranno osservati quattro minuti di silenzio, 240 secondi. Il numero non è casuale: vuole rappresentare simbolicamente il peso delle vite spezzate dal conflitto, ogni secondo di silenzio rappresenta la vita di 60 civili, 3 bambini e 2500 militari.

Già a marzo 2022, a L’Aquila, furono organizzate le prime grandi raccolte di beni di prima necessità: medicinali, cibo, vestiti, coperte, materiali sanitari. Partirono due tir carichi di aiuti destinati alle zone colpite. Con il protrarsi del conflitto, il progetto legato ai generatori si è ampliato, raggiungendo diverse aree del territorio ucraino e rispondendo alle necessità di più comunità locali, tra cui le regioni di Lviv, Kharkiv, Zhytomyr, Kyiv, Zaporizhzhia e Donetsk.

Parallelamente all’assistenza materiale, l’associazione ha sviluppato anche progetti di sostegno sanitario e sociale. Tra questi, il finanziamento di un reparto pediatrico nella regione di Sumy e il supporto a iniziative dedicate all’integrazione scolastica dei bambini rifugiati e alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Nel 2024 è stato pubblicato Alla scoperta dell’Ucraina, un volume realizzato in collaborazione con istituzioni accademiche e culturali, tra cui il Politecnico di Lviv e l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Il libro racconta la storia e le tradizioni ucraine attraverso la prospettiva di bambini rifugiati e di relazioni costruite tra comunità italiane e ucraine. Parte del ricavato della vendita delle copie viene destinato al sostegno di progetti umanitari, in particolare all’assistenza pediatrica e ai programmi educativi per i minori colpiti dalla guerra.

Quattro anni dopo, la guerra continua a colpire una popolazione stremata. Ma continua anche l’impegno di chi, lontano dal fronte, sceglie di non restare indifferente.

fontana luminosa blu