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San Valentino di solidarietà con l’associazione Il Coraggio delle Donne, oltre 2500 euro per bambini fragili

‘San Valentino solidale: l’amore che dona’, l’evento promosso dall’associazione Il Coraggio delle Donne per sostenere le attività associative e aiutare i bambini in condizioni di fragilità

San Valentino solidale per l’associazione Il Coraggio delle Donne: amore e beneficenza per sostenere i bambini in condizioni di fragilità.

“L’evento ‘San Valentino solidale: l’amore che dona’ non è stato solo un successo. È stato un abbraccio collettivo. È stato cuore. È stato presenza”. Sono stati raccolti 2789 euro, 2.789 gesti d’amore che diventeranno aiuto concreto per i bambini in situazioni di maggiore fragilità e sostegno alle attività sociali dell’associazione.

“Un risultato straordinario, nato da mani che hanno scelto di donare e da cuori che hanno scelto di esserci.
Grazie a ognuno di voi. Grazie a chi, con un gesto semplice, ha deciso di fare la differenza.
Grazie a tutte le donne che, senza se e senza ma, hanno lavorato instancabilmente per rendere possibile tutto questo.
Un grazie speciale alla comunità di San Benedetto dei Marsi: ci avete fatto sentire la vostra vicinanza, avete trasformato la solidarietà in azione concreta.
Grazie all’Amministrazione comunale, sempre in prima linea quando si tratta di costruire bene comune.
Grazie a Lina Cerasani, concreta, affidabile. Quando c’è da esserci, tu ci sei, con il sorriso, con la determinazione, con quello spirito di servizio che fa la differenza.
Grazie a Nausica Caniglia ed Ester Silvestri.
Grazie ad Haraka Oumnia: il tuo gesto d’amore ci ha profondamente commosse.
Grazie all’Istituto Argoli di Tagliacozzo e alla sua dirigente, la Professoressa Maria Elena Rotilio.
Non solo una preside, ma una guida educativa autentica. Una donna che crede nei valori, che educa al rispetto, alla solidarietà, alla responsabilità sociale. Con la sua sensibilità e la sua visione, ha dimostrato che la scuola non è soltanto un luogo di formazione, ma una comunità viva che sa aprirsi al territorio e farsi ponte di umanità.
La sua disponibilità, il suo sostegno convinto e la sua partecipazione sentita hanno dato forza e credibilità alla nostra iniziativa. Quando le istituzioni scolastiche scelgono di camminare accanto al volontariato, nasce qualcosa di potente: nasce futuro.
Grazie alla nostra neo socia Annarita Conti: dici sempre ‘basta ringraziarmi’, ma per noi sei stata immensità.
Grazie alla nostra super Gabriella Pinori, sempre pronta quando si tratta di aiutare. E un grazie speciale alla signora Filomena Iulianella, il nostro ponte tra San Benedetto dei Marsi e Tagliacozzo.
Ponte tra due comunità, tra storie diverse che si sono incontrate, tra volontà che hanno scelto di camminare insieme.
Un grazie ancora più profondo a Padre Riziero Cerchi di Ortucchio.
Non solo ci ha sostenute: ci ha indicato la strada. Con discrezione, con saggezza, con quella capacità rara di vedere oltre l’immediato.
Grazie all’AVIS San Pelino e a Matteo Di Genova, che rappresenta tutti voi: avete donato il vostro tempo, e il tempo è il dono più prezioso.
Grazie al nostro consigliere provinciale Andrea Longo per i 40 ciclamini donati: un gesto che profuma di generosità.
Grazie ai Fratelli Dimarcoberardini, nelle persone di Daniela e Rosy, e a Cristina per averci supportato (e sopportato!) in queste settimane intense.
Grazie a chi oggi ha un ciclamino in casa: non è solo un fiore, è un segno di speranza, è la prova che insieme possiamo costruire un mondo migliore.
E infine, grazie a tutte le Donne di Il Coraggio delle Donne – APS.
Un grazie speciale a Pamela Tarquini:
hai avuto questa idea.
Hai acceso la scintilla”.

Conclude l’associazione, “Questa sarà la nostra direzione. Continuare a trasformare le idee in azioni, le azioni in aiuto concreto, l’aiuto in speranza. Insieme abbiamo attraversato un viaggio di solidarietà, insieme abbiamo dimostrato che quando le donne si uniscono, generano cambiamento vero. Presto vedrete con i vostri occhi cosa il vostro gesto d’amore ha reso possibile. Perché la solidarietà non si racconta soltanto, si vive. E noi l’abbiamo vissuta, insieme”.