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2 morti a Castrogno in meno di un mese, si apre il processo

Michele Venda e Domenico Di Rocco, compagni di cella nel carcere di Castrogno, avevano chiesto il trasferimento per incompatibilità con il regime detentivo. Dopo i due decessi a febbraio e marzo scorsi, si apre il processo a Teramo mentre i familiari sollecitano nuove verifiche.

Due morti nel giro di meno di un mese nel carcere di Castrogno. Una vicenda che riaccende i riflettori sulle condizioni sanitarie e sulla gestione del penitenziario teramano. Mercoledi 18 gennaio, intanto, si aprirà a Teramo il processo per fare luce sull’accaduto.

Protagonisti, loro malgrado, Michele Venda e Domenico Di Rocco, compagni di cella a Castrogno. Attraverso i rispettivi legali, Luca Guerra del foro di Roma e Gianfranco Di Marcello del foro di Teramo, avevano presentato richiesta di trasferimento in strutture esterne ritenute più idonee, dopo essere stati dichiarati incompatibili con il sistema carcerario. Un trasferimento che però non è mai avvenuto.

Michele Venda, 42 anni, romano, era arrivato a metà 2024 dal carcere di Carcere di Rebibbia per scontare una condanna a dieci anni. È morto il 28 febbraio scorso all’interno della struttura di Castrogno. Gli esami tossicologici hanno stabilito che il decesso è stato causato da un’overdose di cocaina e benzodiazepine.

Meno di un mese dopo, il 22 marzo, è morto anche Domenico Di Rocco, 46 anni, di Mosciano Sant’Angelo. Era stato lui, la sera del malore di Venda, a lanciare l’allarme chiedendo aiuto per il compagno di cella. Per la sua morte la Procura di Teramo aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo: indagati il medico di guardia e due infermieri che lo avevano visitato il giorno precedente, quando si era presentato in infermeria lamentando un malessere. La mattina successiva fu trovato senza vita nel letto, stroncato da un arresto cardiaco, ritenuto dalla parte civile collegato a patologie pregresse dichiarate. Il procedimento è stato archiviato, ma i familiari hanno annunciato l’intenzione di chiedere la riapertura delle indagini.

La conferma della morte di Venda per overdose ha ulteriormente acceso l’attenzione sulle criticità del carcere teramano. Accanto ai familiari ci sarà l’avvocato Guerra insieme ad Adele Di Rocco, presidente del Coordinamento Codice Rosso.

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