Louie Philip Vito III, campione di snowboard alle Olimpiadi per onorare le sue origini abruzzesi
Louie Philip Vito III, campione mondiale di snowboard, partecipa alle Olimpiadi con la squadra azzurra per celebrare le radici abruzzesi della nonna Filomena e rendere onore alla sua famiglia.
Il campione di snowboard Louie Philip Vito III gareggia con gli azzurri alle Olimpiadi di Milano Cortina per onorare le origini di sua nonna Filomena, nata a Introdacqua (L’Aquila) e emigrata a New York con la famiglia
Louie Philip Vito III è uno dei grandi nomi dello snowboard mondiale, con una carriera costellata di medaglie. Oggi, per la seconda volta, gareggia con la divisa italiana alle Olimpiadi di Milano Cortina, a Livigno. Dietro ogni salto e ogni evoluzione c’è un motivo in più: gareggia per rendere onore ai suoi nonni. La nonna, Filomena, nata a Introdacqua, in Abruzzo, rappresenta il legame con le sue radici e con la storia della sua famiglia emigrata a Rome, New York, in cerca di fortuna. Partecipare alle Olimpiadi con la maglia azzurra è per lui un modo concreto di celebrare le proprie origini, di unire sport e famiglia.

Louie Philip Vito III ha collezionato trofei al Winter X Games e ha una passione per l’half pipe che non conosce età. A 37 anni, partecipa ai suoi terzi Giochi Olimpici, i secondi con la squadra azzurra, e lo fa nel luogo che considera speciale: Livigno, simbolo dello snowboard italiano. Mai nessuno aveva gareggiato a quell’età in questa disciplina estrema, dove schiena e ginocchia sono messe a dura prova, ma il campione affronta la sfida con orgoglio e determinazione.

Livigno diventa così più di una gara: è la cornice in cui Louie riconcilia la sua vita da globetrotter con le radici profonde. Pianifica già un viaggio in Abruzzo con il padre, la sorella e la moglie, tornando nei luoghi dei suoi antenati e condividendo con loro questo legame speciale. Tra le evoluzioni nell’half pipe e i giovani atleti che lo ammirano, Luoie Vito dimostra che si può essere campioni del mondo e custodi delle proprie radici, portando con sé il cuore di Introdacqua in ogni discesa.




