Tributi comunali L’Aquila, rottamazione cartelle senza sanzioni e interessi
Rottamazione cartelle tributi comunali: termini e scadenza per la modifica approvata al Regolamento.
Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato la cosiddetta rottamazione delle cartelle. Come funziona.
Nel corso del Consiglio comunale odierno è stata approvata la modifica al Regolamento comunale che introduce la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali non riscosse, la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle. La misura consente ai contribuenti con debiti relativi a tributi ed entrate comunali per il periodo 2009–2025 di mettersi in regola pagando solo l’imposta o il canone dovuto, senza sanzioni e senza interessi. Restano dovute esclusivamente le spese di notifica e di eventuale riscossione.
La domanda potrà essere presentata entro il 31 dicembre 2026. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure in forma rateale, fino a un massimo di 72 rate mensili, consentendo di distribuire l’importo dovuto fino a sei anni e rendere più sostenibile il rientro del debito.
“È un provvedimento importante – dichiarano il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele – che offre a tanti cittadini la possibilità di regolarizzare la propria posizione con il Comune in condizioni più favorevoli. Allo stesso tempo, consente all’Ente di ampliare la platea dei contribuenti e aumentare il gettito. Se i risultati saranno quelli attesi, potremo lavorare per ridurre il carico tributario a beneficio di tutta la comunità”.
Con la stessa delibera sono state inoltre introdotte modifiche alla TARI, estendendo le agevolazioni per gli studenti domiciliati fuori Comune anche agli iscritti agli istituti AFAM, ITS e alle scuole secondarie di secondo grado che dimostrino di dimorare stabilmente in altro Comune.
Il regolamento e la modulistica per aderire alla definizione agevolata saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune.
Il consiglio comunale
Livio Vittorini: “approvata la definizione agevolata dei tributi comunali relativi agli anni dal 2009 al 2025, in attuazione di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026 ed ampliamento detrazioni Tari studenti fuori sede”.
“La prima misura consente ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni debitorie versando esclusivamente il tributo o il canone dovuto e le spese di notifica, con lo stralcio integrale di sanzioni e interessi – dichiara Vittorini – Con l’approvazione odierna da parte del Consiglio comunale – prosegue Vittorini – gli uffici potranno procedere alla predisposizione della modulistica necessaria affinché i contribuenti possano presentare, già nelle prossime settimane, apposita istanza entro il 31 dicembre 2026”.
Il pagamento delle somme dovute potrà avvenire: in un’unica soluzione, entro 60 giorni dalla comunicazione di accoglimento; oppure in forma rateale, fino a un massimo di 72 rate mensili o 36 rate bimestrali.
“L’Amministrazione – sottolinea Vittorini – ha inteso recepire in tempi rapidi uno strumento previsto dalla normativa nazionale, nel rispetto degli equilibri di bilancio e dei principi costituzionali in materia tributaria”.
L’obiettivo è duplice: da un lato offrire ai contribuenti un’opportunità concreta e sostenibile di regolarizzazione; dall’altro rafforzare la capacità di riscossione dell’Ente, ridurre il contenzioso e recuperare crediti di difficile esigibilità, con effetti positivi sulla solidità finanziaria del Comune.
“La definizione agevolata rappresenta quindi una misura di responsabilità amministrativa e di equità – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia – finalizzata a favorire l’adempimento spontaneo e a migliorare l’efficienza della gestione delle entrate comunali, anche in vista di future misure strutturali di riduzione dell’imposizione locale”.
“Non è – conclude Vittorini – l’unico intervento a favore dei cittadini approvato oggi; in sinergia con i colleghi consiglieri Maccarone e Rotellini abbiamo infatti ampliato l’estensione della riduzione del numero degli occupanti per le utenze domestiche oltre che per gli studenti che frequentano corsi universitari, anche per gli studenti che frequentano corsi di istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), Istituti Tecnologici Superiori (ITS) e scuole secondarie di secondo grado, con la condizione che dimostrino di dimorare in altro Comune.”


