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Marco Marsilio a Grandangolo: ospedali, sanità e cultura, le sfide dell’Abruzzo nel 2026

Ospite di Grandangolo, il presidente Marco Marsilio fa il punto su sanità, nuovi ospedali, liste d’attesa e prospettive dell’Abruzzo nel 2026

Sanità, infrastrutture ospedaliere, fondi nazionali e prospettive per il 2026. Sono questi i temi principali affrontati dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio nel corso dell’intervista rilasciata alla trasmissione Grandangolo, condotta dal direttore David Filieri

Nel corso dell’ultima puntata di Grandangolo, il direttore David Filieri ha intervistato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, tracciando un bilancio del 2025 e delineando le principali sfide che attendono la regione nel 2026.

Marsilio ha definito il 2026 come un anno decisivo per la sanità abruzzese, sottolineando la pubblicazione delle gare d’appalto per la realizzazione di due nuovi ospedali, ad Avezzano e Vasto, e l’avvio delle procedure per Lanciano. Un passaggio che, secondo il presidente, segna una svolta dopo oltre vent’anni di fondi disponibili ma mai utilizzati, con il rischio concreto di perderli.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla rete dell’emergenza-urgenza e alla ripartenza dei lavori per la centrale 118 dell’Aquila, rimasti bloccati per vicende amministrative. Marsilio ha rivendicato il lavoro svolto per recuperare risorse già stanziate e per sbloccare cantieri fermi da anni, evidenziando come il 2026 debba essere l’anno dell’apertura effettiva dei cantieri.

Sul tema della sanità territoriale, il presidente ha posto l’accento sulla necessità di rivedere i criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, penalizzanti per le regioni a bassa densità abitativa. L’Abruzzo, ha spiegato, si è fatto capofila di un gruppo di regioni che chiedono parametri più equi, capaci di tenere conto della frammentazione territoriale e dei maggiori costi legati ai servizi di prossimità nelle aree interne.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche di liste d’attesa, definite un problema strutturale del sistema sanitario nazionale. Marsilio ha ricordato l’aumento significativo del numero di prestazioni erogate negli ultimi anni, sottolineando però come alla crescita dell’offerta corrisponda anche un aumento della domanda, legato sia a fattori demografici sia a un uso talvolta eccessivo della diagnostica. Da qui l’esigenza di lavorare sull’appropriatezza prescrittiva e su una migliore organizzazione delle reti sanitarie.

Infine, uno sguardo è stato rivolto al 2026 come anno centrale anche per la cultura grazie al ruolo di Capitale della città dell’Aquila; Marsilio ha difeso il valore strategico dell’investimento culturale, indicando la necessità di lasciare in eredità strutture e istituzioni stabili, oltre agli eventi, per rafforzare in modo duraturo il ruolo dell’Abruzzo nel panorama nazionale.