L’Aquila Capitale della cultura alla Bit di Milano
Alla Bit di Milano “irrompe” L’Aquila Capitale della cultura, l’evento clou allo stand Abruzzo.
Bit2026, allo stand Abruzzo va in scena L’Aquila Capitale della cultura.
Alla Bit di Milano “irrompe” L’Aquila Capitale della cultura. L’evento clou dello stand Abruzzo ha visto al centro la città dell’Aquila all’inizio di una esperienza straordinaria, destinata a lasciare il segno. Parlare di connessioni tra turismo e cultura, in una regione che riesce ad essere punto di riferimento sia in campo culturale che turistico, appare superfluo, eppure su L’Aquila Capitale della cultura s’intersecano i destini di tanti territori, fino a comprendere l’intera regione. “Per questo L’Aquila Capitale è una sfida che dobbiamo vincere – spiega il sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario – perché su questa esperienza crescerà un Abruzzo diverso, con una dimensione ben più ampia”.
Allo stand Abruzzo per spiegare quello che sarà L’Aquila Capitale della cultura c’era l’assessore al Turismo del comune dell’Aquila, Ersilia Lancia, e lo scrittore e imprenditore Paride Vitale, che hanno presentato il progetto “Un territorio, mille capitali”. L’avventura è iniziata lo scorso 17 gennaio con una cerimonia di apertura destinata rimanere nella storia: 300 eventi durante l’anno che si dispiegheranno in 100 diverse location. Il peso turistico di un evento di queste dimensioni è inequivocabile.
“I dati sull’affluenza turistica relativi al 2025 – dice il sottosegretario D’Amario – premiano la città dell’Aquila con una delle performance migliori in Abruzzo, segno di una crescita dell’appeal turistico di un territorio provinciale che può fare la differenza. L’Aquila Capitale della cultura non farà altro che consolidare la proposta mare/montagna. Il nostro straordinario patrimonio naturale, a partire dalle foreste vetuste che faranno da palcoscenico naturale per le performance di artisti internazionali come Liu Bolin, rappresenta un asset fondamentale per intercettare un turismo consapevole”.
Di “identità ritrovata” ha parlato l’assessore Ersilia Lancia. “Un territorio, mille capitali – ha aggiunto – non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata: L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l’Abruzzo. La cultura è stata il vero ‘cemento’ della nostra ricostruzione sociale e oggi i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura”.
“L’arte contemporanea – ha spiegato Paride Vitale, imprenditore, autore del libro “D’amore e D’Abruzzo” – non è un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale. Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al MAXXI, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto Oltre il visibile di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive”.



