Liste d’attesa sanità, i dati aggiornati al 2025
Liste d’attesa sanità Abruzzo: nel 2025 erogate oltre 1,6 milioni di prestazioni. Resta il nodo dell’appropriatezza prescrittiva
Nel 2025 il sistema sanitario abruzzese ha registrato un miglioramento significativo dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie, con oltre 1,6 milioni di servizi erogati dalle Asl regionali; i dati emergono dall’ultimo report sulle liste d’attesa trasmesso dal responsabile unico dell’assistenza sanitaria al Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo
Nel corso del 2025 le Asl abruzzesi hanno erogato complessivamente 1 milione e 615 mila prestazioni sanitarie, un numero che supera del 27 per cento la popolazione residente in regione. In media, ogni cittadino abruzzese ha quindi usufruito dei servizi sanitari 1,27 volte nell’arco dell’anno.
È quanto emerge dall’ultimo rapporto sulle liste d’attesa trasmesso dal Ruas, responsabile unico dell’assistenza sanitaria presso il Dipartimento Sanità Regione Abruzzo. Il monitoraggio evidenzia un netto miglioramento nel rispetto dei tempi previsti dalle classi di priorità.
Nel dettaglio, le prestazioni classificate come Urgenti sono state erogate nei tempi stabiliti nel 94,4 per cento dei casi. Per la classe Breve la percentuale si attesta al 78,6 per cento, mentre le prestazioni con priorità Differita raggiungono il 76,3 per cento. Migliori anche i dati relativi alla classe Programmabile, con l’86,9 per cento delle prestazioni erogate nei tempi previsti.
Il confronto con i dati del primo trimestre 2025 mostra un miglioramento costante nel corso dell’anno. Le prestazioni in classe Urgente sono passate dal 74 per cento al 94,4, quelle in classe Breve dal 46,8 al 78,6, le Differite dal 49 al 76,3 e le Programmabili dal 64,2 all’86,9 per cento.
Accanto ai risultati positivi, il report segnala una criticità rilevante sul fronte dell’appropriatezza prescrittiva, considerata una leva fondamentale per il corretto governo del sistema sanitario. Nel terzo e quarto trimestre del 2025, infatti, il 70 per cento delle prescrizioni con classe di priorità Urgente è risultato inappropriato, evidenziando la necessità di un ulteriore rafforzamento dei controlli e di una maggiore aderenza alle linee guida cliniche.






