Elezioni Avezzano, il sondaggio che crea scompiglio: Di Pangrazio uber alles
Sondaggio Winpoll sulle elezioni di Avezzano, il sindaco Di Pangrazio attrae voti anche da Pd, FdI e FI.
Politica in fibrillazione dopo la diffusione su un sondaggio Winpoll: alto gradimento per il sindaco uscente Di Pangrazio, che a sorpresa “pesca” consensi a destra e sinistra.
Giudizio positivo per il sindaco Giovanni Di Pangrazio nel sondaggio Winpoll commissionato dal PD sul gradimento dei cittadini riguardo l’attuale amministrazione comunale di Avezzano e al suo sindaco: tra chi “promuove” l’amministrazione con “molto bene” (9%) e chi comunque ha dato un giudizio positivo (35%), in sostanza il 44% degli intervistati è contento dell’operato della squadra di Di Pangrazio. Solo il 18% i giudizi negativi. Una cifra considerevole, in vista di una corsa – al momento – a 5 per le prossime elezioni amministrative. Ma non è tanto questo il dato che ha fatto “rumore” negli ambienti politici marsicani, quanto la “distribuzione” del consenso, cha appare ampiamente trasversale: tra i giudizi positivi spiccano il 48% del PD, un incredibile 61% da FdI e addirittura il 67% da Forza Italia. Non stupisce invece (se non al ribasso) il 53% della Lega, schierata da tempo con il sindaco Di Pangrazio. Si aggiunge un 32% di consenso dal M5S e 27% da Verdi Sinistra. Insomma, una copertura pressoché totale lungo tutto l’arco politico. Ma non è tutto: se si passa dal giudizio sull’amministrazione comunale a quella focalizzata sul sindaco, le percentuali si impennano, tanto da portare il consenso al 73% su fronte PD e un 72% sul fronte FdI.
Inevitabilmente questi numeri hanno creato nervosismo, soprattutto in casa centrodestra che contesta un sondaggio commissionato ad hoc per “giustificare” l’eventuale alleanza tra PD e Di Pangrazio. Il punto, però, rimangono i numeri. Al di là del motivo per cui è stato commissionato il sondaggio condotto su una base di 600 interviste a fronte di 2316 rifiuti, quelle percentuali indubbiamente rappresentano un punto fermo da cui non può prescindere il ragionamento politico in vista delle prossime elezioni. E più che sulla eventuale alleanza PD-Di Pangrazio, forse il centrodestra dovrebbe ragionare più sui “numeri” che gli elettori di FdI e FI assegnano al sindaco. Intanto la Lega se la ride sotto i baffi.


