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Quando la sicurezza incontra la tecnologia, l’esperienza di Maurizio Ardingo nei grandi eventi

Il manager Maurizio Ardingo racconta come si progetta e si gestisce un grande evento pubblico. Dall’inaugurazione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, alla Perdonanza Celestiniana 2022 con la visita di Papa Francesco, un focus su flussi, safety e security, fino al rapporto sempre più centrale tra capitale umano e intelligenza artificiale.

“Gli eventi non si improvvisano: hanno bisogno di progettazione, di studio dei flussi, delle vie di fuga, dei punti di ritrovo e di una profonda conoscenza di come si muove una folla in caso di emergenza”.  Con decenni di esperienza alle spalle nel settore della sicurezza, il manager Maurizio Ardingo, fondatore e amministratore di Professional Service Srl, è tra i professionisti che negli ultimi anni hanno gestito alcuni degli eventi più complessi del territorio. Dall’imponente piano di sicurezza messo in campo per la Perdonanza Celestiniana 2022, in occasione della visita di Papa Francesco all’Aquila, fino alla recente inaugurazione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, svoltasi il 17 gennaio scorso.

L’evento del 17 gennaio, seguito dal manager Maurizio Ardingo ha coinvolto due grandi location, il Castello Cinquecentesco e Piazza Duomo, abbracciando tutto il cuore del centro storico con due spettacoli, tra di giochi di luce e droni (la cui direzione artistica era stata affidata a Marco Boarino ndr ), che hanno richiamato migliaia di persone nel centro storico, trasformando la città in un grande spazio di festa.

Come si gestisce un flusso così importante di persone, in una giornata di grande attrattività come quella del 17 gennaio?L’attrattività dell’evento era altissima, proprio per questo abbiamo concentrato la progettazione sulla distribuzione dei flussi lungo tutto il percorso. È stato messo in campo un sistema capillare di uomini e mezzi: operatori appiedati, presidi fissi e mobili, un’area del centro storico non chiusa ma attentamente delimitata. L’obiettivo era evitare sovraffollamenti e passaggi critici, lavorando costantemente sul confine tra safety e security, due aspetti che devono dialogare senza mai sovrapporsi”, spiega Ardingo al Capoluogo.

papa francesco a l'aquila

Un’organizzazione che richiede esperienza, coordinamento e una visione d’insieme, ma che oggi si confronta sempre più con l’evoluzione tecnologica. Quanto conta oggi il capitale umano rispetto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione della sicurezza degli eventi? “Il capitale umano resta centrale. L’intelligenza artificiale è uno strumento che utilizziamo per sbagliare di meno, per supportare le decisioni e migliorare l’efficacia degli interventi. Nei nostri eventi, ad esempio, la possibilità di geolocalizzare uomini e mezzi ci aiuterebbe a gestire situazioni complesse con maggiore rapidità. Pensiamo anche ai defibrillatori di ultima generazione, che inviano automaticamente un segnale GPS al 118: sono tecnologie che possono fare la differenza. È una fase di transizione, alcune soluzioni non sono ancora pienamente operative, ma il futuro va chiaramente in questa direzione, sempre con l’uomo al centro del sistema”. 

Visita Papa Francesco a l’aquila, Ardingo manager della sicurezza