Il Capoluogo compie 22 anni: una storia che continua, insieme
22 anni di storie, di persone, di territori: tanti auguri a noi del Capoluogo!
Ventidue anni non sono solo una cifra. Sono giorni, notti, notizie inseguite, storie ascoltate, telefonate all’alba, articoli scritti di corsa e altri riletti mille volte. Sono volti, voci, territori, comunità. Oggi Il Capoluogo d’Abruzzo compie 22 anni e, prima ancora di celebrare una testata, celebriamo un percorso condiviso.
Dal 2004 a oggi, questo giornale ha scelto di raccontare L’Aquila e l’Abruzzo senza scorciatoie, restando dentro i fatti, dentro le persone, dentro i cambiamenti di una terra che ha conosciuto ferite profonde ma anche una straordinaria capacità di rialzarsi. Dai momenti più difficili alle stagioni della ricostruzione, dalle battaglie civili allo sport, dalla cultura alla vita quotidiana dei nostri paesi, Il Capoluogo ha provato, ogni giorno, a esserci: con serietà, rispetto e con senso di responsabilità.
In questi anni non è cambiato solo il mondo dell’informazione, ma sono cambiati i linguaggi, le piattaforme, le abitudini di chi legge. Anche noi siamo cambiati: abbiamo sperimentato, sbagliato, corretto, imparato. Abbiamo portato le notizie sui social, nei video, nei format, nelle dirette, senza mai perdere di vista il nostro obiettivo: quello di raccontare bene quello che accade, dare spazio alle voci del territorio, mantenere la curiosità che muove il mondo.

La festa di ottobre (in foto) per presentare la nuova stagione è stata, in questo senso, un momento simbolico per noi: non un punto di arrivo, ma una tappa. Un modo per dire che siamo qui, che vogliamo continuare a crescere, a metterci in gioco, a costruire informazione insieme a voi, la nostra comunità: perché Il Capoluogo non è solo una redazione. È un intreccio di giornalisti, collaboratori, tecnici, lettori, associazioni, istituzioni, cittadini. È un patrimonio collettivo fatto di fiducia, confronto, critiche costruttive, sostegno. È il frutto di un lavoro quotidiano che vive grazie a chi ci segue, ci legge, ci scrive, ci segnala storie, ci chiede attenzione.
Oggi, a ventidue anni dalla prima pubblicazione, guardiamo avanti con consapevolezza, sapendo che l’informazione locale resta una responsabilità enorme, che c’è ancora tanto da raccontare e che la credibilità si costruisce ogni giorno, pezzo dopo pezzo.
Tanti auguri a noi, allora! E soprattutto grazie a chi, da ventidue anni, cammina con noi.

