L’altra faccia della ricostruzione, a Cagnano Amiterno pratiche lumaca
A Cagnano Amiterno uffici comunali a rilento nei pagamenti alle ditte della ricostruzione
CAGNANO AMITERNO – Uffici tecnici del Comune a rilento sulle pratiche della ricostruzione, ditte in fuga e un treno perso: quello del Superbonus.
Se da un lato la ricostruzione privata marcia a grandi falcate verso il completamento, non si può dire lo stesso in tutti i territori dei crateri sismici, alcuni dei quali appesantiti da uffici tecnici comunali che vanno a rilento nella gestione delle pratiche. È il caso del Comune di Cagnano Amiterno, inserito nel Cratere 2016. Com’è facile desumere dal sito dell’USRC delle 128 pratiche ammesse per il Comune di Cagnano, per un valore di circa 90 milioni di euro, ne sono state ammesse 32; 51 quelle archiviate e respinte e 45 quelle in attesa di ammissione.
Queste macro grandezze, però, nascondono inefficienze sulle pratiche in corso lamentate da diverse ditte impegnate nella ricostruzione: poca efficienza degli uffici tecnici comunali, pagamenti a rilento, quando non bloccati, e poca lungimiranza nella cura delle pratiche per arrivare ai contributi. Alcune ditte lamentano di pagamenti SAL avvenuti a distanza di 8 mesi, altre di richieste di anticipazioni SAL, previste per legge, ferme da novembre dello scorso anno e con gli uffici comunali di Tesoreria e Sisma che continuano a rimpallarsi le responsabilità.
Risultato, ditte in fuga e ricostruzione a rilento, mentre le stesse ditte stanno valutando gli strumenti normativi idonei a sbloccare la situazione, anche se resta evidente che basterebbe un lavoro più efficiente degli uffici tecnici comunali per risolvere il problema di “diversa velocità” che contraddistingue alcuni territori interessati dalla ricostruzione.


