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Impianto rifiuti Sulmona, Get Energy ritira la richiesta di autorizzazione

La Get Energy Prime Italia ritira la richiesta di autorizzazione per l’impianto di recupero rifiuti a Sulmona. La vicepresidente regionale Scoccia: “Potrebbe tentare una nuova istanza, ma la nostra posizione non cambia. Su Sulmona e sulla Valle Peligna non si gioca”.

Sulmona, la società Get Energy Prime Italia ritira il progetto di impianto rifiuti. Vicepresidente della Regione Abruzzo Marianna Scoccia: “Chiusura del procedimento grazie alla trasparenza e alla tutela del territorio”.

Arriva una svolta decisiva sulla vicenda dell’impianto di recupero rifiuti non pericolosi proposto per il territorio di Sulmona. Il Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Abruzzo ha protocollato ieri, 2 febbraio, la richiesta formale di archiviazione dell’istanza di PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) da parte della società proponente, la GET Energy Prime Italia S.r.l.

La procedura, avviata nell’agosto 2025 (Codice pratica 0321670/25), si interrompe ufficialmente. La società ha motivato la scelta con la necessità di un integrale riassetto della documentazione tecnica e amministrativa, ammettendo implicitamente il peso delle criticità emerse durante la fase istruttoria. Sebbene la nota specifichi che non si tratta di una rinuncia definitiva, l’atto sancisce la chiusura tombale del procedimento in corso.

La vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, che ha seguito da vicino l’iter fin dalle prime battute, accoglie con favore il provvedimento: “Questo passaggio certifica nero su bianco che le preoccupazioni sollevate in questi mesi non erano strumentali, ma fondate e rilevanti. Il procedimento si chiude perché non ha retto al vaglio tecnico e amministrativo. Non permetteremo che il territorio peligno diventi terra di esperimenti poco chiari“.
Sull’ipotesi di una futura ripresentazione del progetto, la vicepresidente è categorica: “Siamo consapevoli che la società potrebbe tentare una nuova istanza, ma la nostra posizione non cambia. Ogni eventuale nuovo progetto dovrà passare sotto una lente d’ingrandimento rigorosa. Su Sulmona e sulla Valle Peligna non si gioca: la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini viene prima di ogni interesse privato. La vigilanza resta altissima e il confronto dovrà essere pubblico e trasparente“.

maria assunta rossi GET ENERGY

“La richiesta di archiviazione dell’istanza presentata da Get Energy è un passaggio chiaro che conferma la fragilità dell’impianto progettuale così come era stato proposto”. Lo dichiara la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, che ha dato inizio all’iter relativo alla valutazione sul progetto di impianto di recupero rifiuti previsto nel Comune di Sulmona. “Siamo di fronte alla conclusione di un procedimento autorizzativo che non è arrivato a compimento – spiega Rossi – perché sono emerse carenze e nodi che non potevano essere ignorati. Questo dimostra che le richieste di approfondimento e le osservazioni avanzate in questi mesi avevano un fondamento concreto. Vorrei inoltre ringraziare i comitati locali e le cittadine e i cittadini che si sono interessati e hanno seguito con attenzione la questione, così come le mie colleghe Scoccia e La Porta per la collaborazione e il supporto prezioso durante tutto l’iter”, aggiunge la consigliera Rossi. La società precisa che l’archiviazione non equivale a un abbandono definitivo dell’iniziativa e che il progetto potrebbe essere ripresentato in una versione aggiornata. “Qualora ciò avvenisse – conclude la consigliera Rossiil confronto dovrà svolgersi nel pieno rispetto delle regole, con la massima trasparenza e con un’attenzione prioritaria alla tutela della Valle Peligna e della comunità di Sulmona”.

È una prima vittoria delle associazioni ambientaliste della Valle Peligna – scrive il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e della contrarietà espressa in ogni sede istituzionale da me e altri consiglieri regionali. Si tratta però di una vittoria ancora parziale, poiché la Get Energy ha annunciato che presenterà un nuovo progetto. Da ora, per scongiurare definitivamente la realizzazione dell’inceneritore, bisogna lavorare con tutti gli strumenti normativi per far sì che Comuni, Comunità associative locali e Regione non restino fuori dai processi decisionali autorizzativi“.

Comitato No Inceneritore

Sebbene la società dichiari che non si tratta di una rinuncia definitiva, ma di una pausa tecnica per riorganizzare la documentazione a seguito delle criticità emerse, il Comitato No Inceneritore rivendica questo risultato come una straordinaria vittoria della mobilitazione popolare. Se pensano di tornare con una versione edulcorata per aggirare gli ostacoli, troveranno ad attenderli una comunità ancora più consapevole e organizzata. Su Sulmona e sulla Valle Peligna non si gioca: non accetteremo alcuna operazione che metta a rischio la salute e l’ambiente in nome del profitto“.